Gentiloni: “Sull’esempio di San Francesco costruiamo ponti di dialogo”

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Il viaggio di San Francesco ci ricorda che scelta della chiusura non è obbligata

“Il viaggio di San Francesco verso il vicino Oriente ci ricorda che dobbiamo avere il coraggio di metterci in cammino per dialogare con gli altri”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ad Assisi per la festa di San Francesco. 

“Il mondo – ha ricordato il premier – oggi è attraversato da sfide inedite, flussi migratori incontrollati, uno scenario internazionale talvolta imprevedibile, minacce ai nostri valori e alla nostra identità e si diffonde la tentazione di rispondere rifugiandosi dietro muri di incomprensioni e intolleranza. Il viaggio di San Francesco ci ricorda che scelta della chiusura non è obbligata, ci ricorda che dobbiamo essere capaci di apertura, di costruire ponti tra le due sponde del Mediterraneo, oggi epicentro di crisi e talvolta di tragici naufragi. Dobbiamo costruire ponti di cooperazione in Africa, che è il futuro dell’Europa, costruire ponti tra diverse religioni e comunità perché insieme siano chiamate a collaborare per sconfiggere violenza e terrorismo. Il viaggio di Francesco verso il vicino oriente ci ricorda che dobbiamo avere il coraggio di metterci in cammino per dialogare con gli altri”, consapevoli del fatto che “il dialogo è un percorso impegnativo lungo il quale sappiamo che troviamo spesso ostacoli”.

Eppure la strada in Europa sembra, a volte prendere, altre direzioni. A volte è sembrata addirittura sul punto di fermarsi, ma non tutto è perduto: “La crisi e i flussi migratori hanno messo in crisi il progetto europeo. Far ripartire quel viaggio è oggi possibile, dipende da noi. Lo dobbiamo fare nell’interesse della pace e del nostro continente. E’ possibile farlo”. Come dipende da noi anche la sfida per la salvaguardia dell’ambiente: “Seguire l’esempio di San Francesco significa oggi impegnarsi per vincere la sfida ambientale, anzi tutto quella del cambiamento climatico, ma anche avere cura della fragile bellezza del nostro territorio”.

Poi il messaggio di speranza per tutte le popolazioni terremotate: “Qui dall’Umbria, dalla Basilica che fu ricostruita e rappresenta un simbolo di grande speranza lancio un messaggio alle popolazioni di Abruzzo, Marche, Lazio: siamo con voi, lo siamo stati nell’emergenza e lo saremo nella ricostruzione”. 

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