Verso il compromesso

Focus

Dopo la minaccia di dimissioni da parte del ministro dell’Interno Seehofer, Cdu e Csu sembrano voler evitare lo strappo all’interno della Grande Coalizione

Ore complesse per il governo tedesco che rischia di saltare a causa del nodo migranti. Dopo le annunciate dimissioni del ministro degli Interni Horst Seehofer ora tra Cdu e Csu si sta facendo il tutto per tutto per evitare lo strappo all’interno della Grande Coalizione. E dall’Unione cristiano-sociale arrivano i primi segnali di distensione dopo giorni di grande tensione con la componente conservatrice che aveva rigettato le proposte di Angela Merkel per ridurre il numero di richiedenti asilo. “Siamo pronti al compromesso – ha detto il primo ministro bavarese Markus Soder – come bisogna essere in politica”.

“La stabilità del governo per noi non è in discussione, e neppure la fine del gruppo parlamentare comune è la strada giusta” ha detto ancora Soder, secondo il quale “in un governo si può raggiungere molto, ma fuori no”.

Anche per Merkel non tutto è perduto: “Noi auspichiamo un accordo per una procedura comune. Nella politica migratoria noi perseguiamo gli stessi obiettivi. Vogliamo ordinare, guidare e limitare l’immigrazione”, si legge in una nota della Cdu.

E proprio poco fa è iniziata la riunione tra Merkel e Seehofer; presente anche il presidente del Bundestag Wolfgang Schauble nella veste di mediatore. Il ministro dell’Interno, nel frattempo, ha dato un nuovo ultimatum alla cancelliera: entro mercoledì Merkel dovrà trovare una soluzione per non far saltare l’accordo di governo. “Noi riteniamo che ci sia bisogno di maggiore sicurezza sulle frontiere” ha ribadito anche oggi il primo ministro bavarese Soder. L’idea di Seehofer, che guarda a destra in cerca di voti in vista delle prossime elezioni in Baviera, era quella di chiudere le frontiere a chi abbia già fatto richiesta di asilo in altri Paesi, ma sul punto sarebbe disposto a fare marcia indietro.

Insomma, entrambe le parti sono alla ricerca di un compromesso, quel compromesso sul quale spinge anche Schauble che ha chiesto con forza alla coalizione di non proseguire con questo braccio di ferro che sta indebolendo il governo e tutta la Germania: “L’Unione è sull’orlo dell’abisso”.

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