Giornalismo, legalità, Mediterraneo: il festival di Bari a fine maggio

Focus

Un grande momento di studio e dibattito sul ruolo dell’informazione

Etica dell’informazione e dell’impegno civile, legame tra informazione e legalità, tutela dei minori. Sono questi alcuni dei temi al centro dei seminari formativi, in programma dal 23 al 26 maggio a Bari, presso l’ex Palazzo delle Poste, sede dell’Università degli Studi di Bari, organizzati nell’ambito della 9° edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo.

Evento promosso e organizzato dall’Associazione “Terra del Mediterraneo”, in partnership con il Comune di Otranto, è appuntamento ormai consolidato nel Mediterraneo, e coinvolge la Regione Puglia, l’assessorato alla Cultura e Promozione Turistica, il Corecom Puglia, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise.

Con il Festival, giunge alla sua 9° edizione anche l’omonimo concorso che, quest’anno, conterà tre sezioni tematiche: terrorismo internazionale; diritti umani e Europa; turismo e marketing territoriale. I candidati potranno presentare le proprie opere entro il prossimo 15 giugno. (È possibile scaricare il regolamento dal sito www.giornalistidelmediterraneo.it o chiedere informazioni chiamando il numero 346.8262198).

Il concorso “Giornalisti del Mediterraneo” si rivolge a giornalisti di professione e freelance, oltre che ai giovani talenti delle scuole di giornalismo, nonché agli studenti dei corsi di laurea in Scienze della Comunicazione e mira a coinvolgere reporter italiani e stranieri, della carta stampata e della televisione, del mondo del web e radiofonico.

“Il Festival e il suo concorso rappresentano una straordinaria occasione attraverso la quale avviare un momento di confronto e di dibattito critico sui principali temi legati al Mediterraneo – spiega Tommaso Forte, giornalista e autore del Festival -. I lavori dei candidati ci permetteranno di aprire un focus sui fatti di cronaca che toccano la nostra quotidianità e che inevitabilmente ci spingono a una presa di coscienza sugli scenari che si aprono nel nostro futuro. Tutto ciò in un momento storico in cui il ruolo dell’informazione ricopre una funzione strategica, favorendo la conoscenza degli avvenimenti”.

Quest’anno, dunque, il Festival si snoderà in due momenti. A Bari, dal 23 al 26 maggio, si avvierà la parte formativa, con una riflessione sui molteplici temi legati all’aspetto deontologico e alle ricadute dell’informazione, in una società ipermediata come la nostra. Invece ad Otranto, dal 5 al 9 settembre, si approfondiranno le questioni legate a Mediterraneo, Medio Oriente, Isis e Terrorismo. Si terrà, inoltre, il forum Euro Mediterraneo: il ruolo dei mass media nelle zone di guerra. Parteciperanno giornalisti provenienti dalla Libia, Giordania, Marocco, Malta, Cipro, Francia, Spagna, Algeria, Tunisia, in una splendida cornice di scambi culturali e di esperienze professionali crossmediali.

“La creazione di occasioni di studio, approfondimento, confronto e dibattito sui temi legati all’informazione – spiega Antonio Felice Uricchio, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – saranno finalizzate a una virtuosa interazione fra studenti, giornalisti, esperti di diritto e mass media, offrendo nuove e concrete opportunità di crescita e formazione professionale”.

“La partnership con il Festival Giornalisti del Mediterraneo – conferma Felice Blasi, Presidente del Corecom Puglia – è un’ulteriore dimostrazione di come il Corecom Puglia intenda sempre più affiancare alle proprie attività istituzionali delegate dall’Agcom e di supporto alla Regione Puglia nel campo delle comunicazioni, anche iniziative tese a sensibilizzare i cittadini ad un uso consapevole dei media”.

Lino Patruno, presidente del Festival Giornalisti del Mediterraneo, ribadisce l’importanza di un giornalismo che si riappropri dei cardini della veridicità e della responsabilità civica: “Quanto sia importante oggi una buona informazione lo dimostra tutta la cattiva informazione che c’è in giro. Che grazie anche a un distorto uso di Internet spaccia addirittura le menzogne per verità, nobilitandole col nome di post-verità. Una informazione in cui ormai bastano un cellulare, un blog, un sito on line per definirsi fonti. Ma che senza il filtro di chi sappia verificarle e ordinarle possono essere un’arma letale nelle mani di chiunque voglia influenzare l’opinione pubblica. O per chiunque voglia addirittura attentare alla democrazia. Ecco quindi l’importanza dei seminari formativi. Un’occasione non solo per ripassare i fondamentali della professione, ma anche per capire quale futuro abbiamo davanti”.

Fra gli ospiti, il filosofo della comunicazione Carmine Castoro, lo scrittore e dirigente Rai Piero Gaffuri, magistrati come Ferdinando Imposimato, giornalisti come Rossella Grandolfo (Mediaset), Dionisio Ciccarese (EPolis), Daniele Bellocchio (Il Giornale), autori televisivi come Mirco Cùcina e Leo Zani e molti altri studiosi e operatori che si sono distinti negli anni nel campo della ricerca applicata all’informazione.

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