Il metodo Spada: giornalista Rai aggredito a Ostia – VIDEO

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Il giornalista stava cercando di intervistare l’esponente del clan, ma è stato picchiato brutalmente

Questo è il metodo Spada. E il risultato è un giornalista con il naso rotto. È successo a Daniele Piervincenzi, inviato della trasmissione di approfondimento Nemo – Nessuno escluso che andrà in onda domani su Rai2.

Il giornalista era andato a intervistare Roberto Spada – esponente del clan di Ostia noto per il suo supporto a CasaPound – per un servizio sulle elezioni nel municipio romano di domenica scorsa. Dopo qualche domanda, il fratello del boss Carmine Spada ha iniziato a spazientirsi e ha aggrdito il giornalista dandogli una testata sul naso. Non contento, Spada se l’è presa anche con il collega Edoardo Anselmi che stava registrando l’intervista, forse per cercare di rompergli la telecamera.

Dopo che Repubblica ha pubblicato la notizia, Roberto Spada ha condiviso l’articolo su Facebook (e dopo un’ora lo ha cancellato) commentando: “La pazienza ha un limite”.

Enorme la solidarietà espressa al giornalista della redazione di Nemo, anche dal governo. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sentito nel pomeriggio il direttore generale della Rai Mario Orfeo e Piervincenzi per esprimere “la propria solidarietà per la brutale aggressione subita a Ostia da lui e dal filmmaker Edoardo Anselmi”. Sempre dal Pd, la presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi ha parlato di “episodio gravissimo e inquietante. Non è tollerabile intimidire con metodi mafiosi chi fa il proprio lavoro di informazione”. “Spero che Roberto Spada paghi per ciò che ha fatto”, ha scritto su Twitter Matteo Richetti.

Solidarietà anche dai vertici Rai. La presidente Monica Maggioni e il direttore generale Mario Orfeo hanno definito l’aggressione “inaccettabile e intollerabile. Piena solidarieta’ a Daniele Piervincenzi e a Edoardo Anselmi, brutalmente malmenati solo per aver svolto il loro mestiere: quello di giornalista. La Rai è con loro: l’azienda garantirà piena assistenza ai due giornalisti, anche in sede legale”.

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