Le forbici gialloverdi sui giornali. Proteste in piazza

Focus

Protesta dei giornalisti per il taglio dei fondi all’editoria. Il Pd a sostegno: “Continueremo la battaglia in Parlamento per contrastare la guerra alla libera informazione”

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) è scesa in piazza per protestare contro il taglio del contributo all’editoria previsto nella manovra. Lo hanno fatto davanti a Montecitorio, “una scelta simbolica – ha spiegato il sindacato unitario dei giornalisti – a poca distanza dal palazzo in cui ha sede l’ufficio del sottosegretario con delega all’Editoria, Vito Crimi, per esprimere il dissenso della categoria per il taglio dei fondi per i giornali minori”. La decisione del governo metterà in crisi un settore che già la vive da molti anni. Il rischio e che molti giornali minori, veri e propri presidi del pluralismo e della democrazia, chiudano.

Giulietti: “Vogliono cancellare la funzione dei giornalisti”

Il presidente Giuseppe Giulietti ha spiegato: “Siamo qui per dire no all’emendamento alla legge di Bilancio che prevede di arrivare entro 4 anni alla cancellazione definitiva di ogni contributo, quindi che colpirà, per usare l’espressione del presidente Mattarella, le voci delle diversità e delle differenze. Si incomincia con il fondo dell’editoria, poi Radio Radicale, poi toccherà al fondo dell’emittenza e al fondo delle agenzie. L’obiettivo è cancellare le voci critiche, è consentire che l’informazione si faccia solo in Rete e senza domande. Insomma, l’obiettivo è, come dice il presidente Trump, al quale si ispirano questi signori, cancellare la funzione dei giornalisti”. La decisione del governo oltre che provocare la chiusura di molte testate ed emittenti, provocherà l’inevitabile perdita di tanti posti di lavoro nel settore.

Il Pd in piazza con l’Fnsi

In piazza per sostenere l’Fnsi  anche i parlamentari del Partito democratico che parlano di “oltre diecimila posti di lavoro a rischio”, e poi attaccano: “Il governo gialloverde, con la sua furia distruttrice, mette il bavaglio all’informazione. Il taglio ai fondi per l’editoria comprometterà l’esistenza dei giornali locali, di testate no profit, di cooperative di giornalisti, cioè toglierà l’ossigeno a chi dà voce alle piccole comunità. Le preoccupazioni dei giornalisti sono quelle di ogni cittadino che rivendica il rispetto della Carta Costituzionale e il diritto ad essere informato. Continueremo la battaglia in Parlamento – concludono – per contrastare quella che è divenuta una guerra dell’esecutivo alle voci libere, al dissenso, alla libera informazione”.

Delrio: “Continua il disegno intimidatorio dei giallo-verdi”

Mentre il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio non è sorpreso da questa scelta dei giallo-verde: “E’ l’ennesima dimostrazione della volontà della maggioranza di cancellare le voci critiche e autonome, di quel disegno intimidatorio che abbiamo già visto all’opera con autorità indipendenti e quanti rifiutano di allinearsi alla propaganda ‘del balcone’. L’intento oscurantista di Lega e 5 stelle rende cieca la maggioranza anche rispetto all’insostituibile ruolo che le testate territoriali svolgono all’interno della società locali ai fini di preservarne il senso di appartenenza, i legami, lo spirito di comunità”.

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