E alla Camera la studentessa accusa: “Ci sono troppi gesti violenti”

Focus

La deposizione delle corone di fiori a via Caetani e la commemorazione per le vittime del terrorismo. Il 9 maggio, una data da ricordare

Il 9 maggio è la giornata della memoria in ricordo delle vittime del terrorismo. Una data impressa nella memoria collettiva del Paese. Il 9 maggio 1978 fu il giorno del ritrovamento del presidente della Dc Aldo Moro, ucciso dopo 55 giorni dal suo sequestro dalle brigate rosse.

Le iniziative per la commemorazione come ogni anno sono state molteplici. Ad iniziare dalla deposizione di una corona di fiori da parte del Presidente Mattarella sul luogo del ritrovamento in via Caetani. Con il Presidente c’erano le più alte cariche dello stato, alcuni ministri, autorità e una delegazione del Partito democratico che come ogni anno deposita sul posto una propria corona in ricordo.Presente il segretario Zingaretti, i capogruppo Delrio e Marcucci e molti parlamentari dem che hanno voluto onorare lo statista brutalmente assassinato.

Nella tarda mattinata alla Camera il Presidente ha partecipato alla commemorazione, insieme ai Presidenti dei due rami del Parlamento. Sugli scranni presenti i familiari delle vittime degli attentati e delle stragi della storia del terrorismo in Italia. Quest’anno vengono ricordati in particolare i cinquant’anni dalla strage di piazza Fontana, il quarantennale dell’omicidio del magistrato Emilio Alessandrini e il ventennale dell’omicidio dell’economista Massimo D’Antona.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Francesca Moneta, studentessa del liceo statale Virgilio di Milano. Il suo è un atto d’accusa: “Anche noi viviamo un momento particolarmente difficile della nostra storia repubblicana. I valori democratici fondanti la nostra convivenza civile sono messi in discussione persino da chi riveste incarichi di governo. Parole e gesti violenti amplificati a dismisura dai social media, diffondono un clima di diffidenza e odio nella società civile e mirano a screditare le istituzioni nazionali ed europee, che sono nostre e che dovremmo imparare a tutelare e difendere strenuamente, per il bene di tutti noi”.

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