Fu Trump a pagare il silenzio della pornostar Daniels, dice Giuliani

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L’ex sindaco di New York, ora nello staff legale di Trump, in un’intervista ammette il pagamento di 130mila dollari alla pornostar che ha messo sulla graticola il presidente Usa

Il presidente americano Donald Trump ha rimborsato al suo legale Michael Cohen i 130mila dollari pagati a Stormy Daniels, la pornostar che afferma di aver avuto una relazione con lui nel 2006 e di essere stata pagata per il suo silenzio.

Ad ammetterlo non è la stessa Daniels, il suo avvocato o qualche nuova inchiesta, ma Rudy Giuliani, l’ex sindaco di New York da poco entrato nella squadra legale di Trump. “Hanno fatto passare il denaro attraverso l’azienda legale, poi il presidente ha rimborsato”, ha spiegato Giuliani a Fox News, aggiungendo: “Quel denaro fu pagato dal suo avvocato, nello stesso modo in cui avrei fatto io, da fondi della sua compagnia o altri fondi, non importa. Il presidente lo restituì entro un periodo di vari mesi” e non si tratta di una violazione delle regole sulle campagne elettorali, perché non si trattava di “denaro di campagna elettorale”.

Le contraddizioni di Trump

Le rivelazioni di Giuliani sono particolarmente importanti per capire come intende muoversi la Casa Bianca con il caso Daniels. È evidente che a Washington preferiscano contraddire quello che lo stesso Trump aveva affermato nemmeno un mese prima, pur di mettere un punto (magari conclusivo) sulla spinosa vicenda della pornostar. Interrogato dai giornalisti il 5 aprile mentre era a bordo del jet presidenziale, Trump aveva infatti affermato di non essere a conoscenza del pagamento dei 130.000 dollari con un secco e inequivocabile “No”.

Tuttavia, parlando al New York Times poco dopo essere comparso in tv, Giuliani ha detto di aver parlato con Trump prima e dopo l’intervista a Fox e ha sottolineato che il presidente e gli altri legali erano a conoscenza di ciò che avrebbe detto.

La reazione

L’avvocato di Daniels, Michael Avenatti, ha reagito subito alla rivelazione, criticando il presidente per le sue “bugie”. “Avevamo previsto mesi fa che sarebbe stato provato che agli americani era stata detta una bugia sul pagamento di 130mila dollari e su ciò che Trump sapeva, quando lo seppe e ciò che fece in proposito”, ha scritto Avenatti su Twitter.

Daniels lunedì ha presentato causa contro Trump per diffamazione, dopo che lui ha definito false le sue dichiarazioni secondo cui sarebbe stata minacciata da un uomo che lo rappresentava, nel 2011.

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