Giustizia, il governo va sotto alla Camera

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La maggioranza va sotto per due soli voti alla Camera su un emendamento votato a scrutinio segreto. Delrio: “Il governo è assente, non ci sono i numeri”

La maggioranza e il governo vanno sotto per due soli voti alla Camera su un emendamento votato a scrutinio segreto, relativo alla proposta di legge a prima firma Forza Italia relativa alla modifica dell’articolo 315 del codice di procedura penale in materia di trasmissione della sentenza che accoglie la domanda di riparazione per ingiusta detenzione ai fini della valutazione disciplinare dei magistrati. Il Movimento 5 stelle ha quindi chiesto una sospensione dei lavori di un’ora.

L’emendamento, a firma Enrico Costa (FI) e sottoscritto anche dal Pd con Carmelo Miceli, approvato in aula modifica le norme sulla riparazione per ingiusta detenzione. In particolare, viene escluso da dolo o colpa grave il fatto che l’indagato si sia avvalso, durante l’interrogatorio, della facoltà di non rispondere. L’ordinamento oggi prevede che una persona che è stata arrestata ingiustamente in custodia cautelare possa, dopo l’assoluzione, richiedere la riparazione. La Cassazione, però, in alcune sentenze ha escluso la riparazione per coloro che avevano deciso di non rispondere agli interrogatori

Nella votazione decisiva – scrive su Twitter il dem Ceccanti – sull’emendamento approvato a scrutinio segreto 242 contro 240 il Pd vota con l’89,09% dei componenti; seguono Fi e Misto con 80,77, poi Fdi con 75,76, quindi M5S con 72,69 e infine Lega con 70,40. E’ presumibile una decina di franchi tiratori della maggioranza.

“Il governo è assente, non ci sono i numeri. Fanno molti proclami ma sono fragili, si vede da queste cose”. Lo dice il capogruppo del Pd Graziano Delrio, dopo il voto della Camera in cui il governo è andato sotto su un emendamento Pd.

“Il governo va sotto alla Camera su un emendamento sulla ingiusta detenzione. I 5Stelle chiedono allora la sospensione della discussione e la richiesta viene approvata per soli 7 voti di differenza…Maggioranza debole, confusione tanta!” Lo scrive su Twitter Emanuele Fiano.

Alessia Morani da una spiegazione balneare: “Sapete perché abbiamo mandato sotto il governo? Perché ci sono una marea di assenti tra i banchi della maggioranza. Probabilmente preferiscono il mare al lavoro in Aula”, anche Alessia Rotta sottolinea le assenze nei banchi della maggioranza: “Governo messo in minoranza da Pd e opposizioni su risarcimento per ingiusta detenzione causa assenze nella maggioranza. Per la serie lavorare stanca”.

Paola De Micheli invece sottolinea che il governo è finito: “Ieri nel Consiglio dei Ministri che ha approvato 7,6 miliardi di tagli alla sanità, ai trasporti, alle imprese e nuove tasse non c’erano i due Vicepremier Di Maio e Salvini. Oggi il Governo è stato battuto alla Camera su un emendamento sulla giustizia. Prendano atto che questo esecutivo e’ finito: peggio di un cattivo governo c’è solo un non governo e questo di Conte lo è”.

A spiegare l’emendamento è il capogruppo dem in commissione Giustizia Alfredo Bazoli: “Nel processo penale è diritto inalienabile per l’imputato di non rispondere, il silenzio è un diritto garantito. In alcune sentenze della giurisprudenza questo elemento è stato considerato sfavorevole nella decisione del risarcimento per ingiusta detenzione. Noi con questo emendamento ribadiamo questo concetto, che il diritto di non rispondere non può inficiare il risarcimento”.

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