Scuola-lavoro, gli studenti di nuovo in piazza

Focus

Cortei e sit in 40 città. Tensioni a Milano

Gli studenti in piazza contro l’alternanza scuola-lavoro e la legge di stabilità. A Milano, Roma, Napoli, sono 40 le città in tutta Italia in cui i cortei organizzati hanno invaso le strade con dimostrazioni di vario tipo e qualche tensione. Come a Milano, dove alcuni giovani arrivati alla sede della prefettura hanno iniziato a lanciare uova, fumogeni, carta igienica e dei water verso la polizia.

Gli “Stati generali dello sfruttamento”, convocati dai collettivi Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link Coordinamento universitario è la prima mobilitazione dopo lo sciopero del 13 ottobre. A questa giornata seguirà una settimana di iniziative che si concluderanno il prossimo 24 novembre, con nuove proteste e cortei che interesseranno soprattutto le università.

Anche gli studenti universitari hanno aderito a diverse iniziative. Ad esempio a Roma al sit in di fronte a Montecitorio, insieme ai lavoratori, contro la legge di Stabilità che non prevede abbastanza investimenti per l’università e la ricerca, mentre in varie città si stanno svolgendo diverse assemblee in contemporanea per discutere proprio della legge che, dice la coordinatrice nazionale di Rete della Conoscenza Martina Carpani “regala soldi pubblici alle imprese e non garantisce opportunità ai giovani”.

Ma il tema centrale resta l’alternanza scuola-lavoro definita come una forma di sfruttamento dagli studenti che chiedono, invece, al governo un progetto “che garantisca percorsi di qualità e totalmente gratuiti per gli studenti”.

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