Gli studenti bocciano il governo gialloverde

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“Contro i tagli e la nuova maturità bocciamo il governo” dicono gli studenti

Migliaia di studenti stamattina sono scesi in corteo per protestare contro il Governo Lega-5Stelle e le sue politiche sull’istruzione.

“Contro i tagli e la nuova maturità bocciamo il governo”. È una sentenza senza appello quella degli studenti che questa mattina si sono radunati in 30 piazze d’Italia per ribadire Il proprio ‘no’ alle politiche del governo sulla scuola. A Roma la protesta è partita da Piazzale Ostiense, per il consueto corteo in direzione Miur, dove terminerà con un breve presidio. Gli studenti puntano il dito contro la nuova maturità targata Marco Bussetti. La mobilitazione promossa da un appello sottoscritto da oltre 30 scuole vede protagoniste principalmente istituti di periferia come l’Archimede del Tufello, l’Amaldi di Tor Bella Monaca, l’Argan di Don Bosco, diverse scuole di Ostia, Roma Nord, Roma Sud-Ovest.

Al centro delle proteste la contrarietà ai nuovi tagli all’istruzione e la nuova maturità’, ma anche la richiesta di interventi per l’edilizia scolastica e l’opposizione alla stretta repressiva in atto nelle scuole dopo l’approvazione di decreto sicurezza e piano scuole sicure.

Tra le modifiche dell’esame – spiega Eureka, Rete Degli Studenti Medi Cagliari – a causare maggiore malcontento vi sono l’abolizione della tesina, che eliminerà qualunque possibilità di espressione degli interessi degli alunni, e la trasformazione della seconda prova in multidisciplinare. “Variazioni del genere – continuano i ragazzi – annunciate con un preavviso minimo, rappresentano solo un esperimento sulla pelle dei maturandi, trasformandoli da studenti a cavie”. La manifestazione e’ anche un nuovo segno di solidarietà della popolazione studentesca verso la lotta dei pastori sardi. “Le trattative – continua Eureka – non hanno ancora trovato una soluzione che vada incontro alle esigenze degli allevatori, e la nostra solidarietà continua”.

“Non basta riformare l’esame di stato e regionalizzare il sistema per risolvere le gravi mancanze di questo Governo in legge di bilancio in materia di istruzione. Lo abbiamo denunciato a gran voce durante tutto l’autunno, torniamo a farlo oggi e continueremo per tutta la primavera!” si legge nella pagina dell‘Unione degli studenti.

Gli studenti sono scesi in piazza non solo a Roma, dove sono qualche centinaio, ma anche a Napoli, Torino, Milano, La Spezia, Udine e in gran parte della Sicilia. “Oggi dopo una settimana di mobilitazione – ha spiegato in piazza Giulia Biazzo, responsabile nazionale Unione degli studenti – ci siamo riversati nelle strade perchè la riforma della maturità non è stata discussa con gli studenti. La mano leghista che sta riformando il sistema scolastico è evidente e lo dimostra anche il discorso sulle autonomie regionali. Per noi il governo è assolutamente bocciato”.

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