Governo immobile. Conte è ancora in grado di andare avanti?

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Zingaretti: “Il governo ha due idee di governo contrapposte e il Paese si è fermato. Noi unica alternativa”

“Il governo ha due idee di governo contrapposte e il Paese si è fermato. Non lo dico io oggi lo dice Giorgetti: il governo è paralizzato. Quello che non capisco perché continuano, non lo capisco”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti, ospite a Rtl 102.5 cerca di interpretare la situazione politica italiana.

La sensazione è quella di essere finiti in un cul de sac, da cui gli stessi vicepremier non riescono a tirarsi fuori. La data per l’atto finale è davvero dopo il 26 maggio, giorno in cui si voterà per le elezioni europee e si capirà, se e quanto, gli equilibri nel governo sono cambiati? Oppure dovremo continuare questa pantomima ancora per molto?

“Il ministro del Tesoro ha detto che i conti sono allo sfascio e dopo le europee o il governo metterà l’Iva o inizierà una stagione drammatica di tagli. Io mi auguro non la patrimoniale, perché in un momento economico come questo non credo che sia questa la misura. Certo – ha aggiunto il segretario dem -, mi auguro che qualsiasi azione venga fatta per coprire i buchi che il governo ha creato sia fatta all’insegna della progressività delle imposte. Il deficit è fuori controllo e noi rischiamo molto, perchè l’assenza o la fragilità di un governo crea incertezza e questa crea sfiducia e questa porta tanti a non investire nel nostro Paese o nel non investire nella propria azienda. L’Italia si è fermata perchè l’economia si basa sulla capacità di produrre fiducia. E’ un governo che ogni giorno litiga e non crea fiducia”.

Lo abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni, la reazione irritata di Salvini sulla questione Sea Watch lo ha dimostrato ancora: fra alleati di governo non ci si fida, come potremo fidarci noi?

L’intervista del sottosegretario leghista alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti a La Stampa, nel giorno in cui il Consiglio dei ministri deve esaminare due provvedimenti, il Decreto sicurezza bis, voluto dalla Lega, e il Decreto Famiglia, voluto dai 5 stelle, ci apre gli occhi: “La situazione non può durare in eterno, si misura nel tempo e la lealtà viene messa a dura prova. Se l’atteggiamento come quello del M5S continua, nuoce alla capacità di dare risposte”. Ma la colpa è anche del premier Conte che, secondo Giorgetti, “non è una persona di garanzia, è espressione dei 5 Stelle ed è chiamato alla coerenza di appartenenza”.

Come uscirne allora? Per Giorgetti non ci sono molte possibilità: “La verità è che oggi c’è un unico politico in circolazione: Salvini. Rispetto al nulla pneumatico degli altri non c’è alternativa”, afferma. “Puoi essere pro o contro Salvini ma faccio fatica a capire il progetto degli altri. Oggi la politica va dove la porta Salvini: solo lui ha scritto qualcosa in questa fase storica, altrimenti eravamo nel nulla cosmico”. Una alternativa che trova il sostegno di Giorgia Meloni che si dice pronta a scaricare Berlusconi per tracciare una strada per un governo nuovo.

Ma davvero non ci sono alternative? Per il segretario dem lo spartiacque sono le elezioni europee: “Beh, solo sessanta o novanta giorni fa il campo del centrosinistra era un po’ un Vietnam in guerra, diciamoci la verità, e questa era la grande accusa: siete divisi su tutto, siete troppo litigiosi e per questo non sarete mai una credibile alternativa”. “La lista unitaria, da questo punto di vista- aggiunge-, è stata una grande conquista di tutti perché è una lista che unisce forze e rispetto a ciò che sta accadendo  una credibile alternativa per chi comincia ad avere paura”. Il tempo è stato poco ma è servito per ripartire: “Vincere vuol dire essere il polo alternativo a questo governo, un anno fa l’80% dei commentatori e forse degli italiani era convinto che il Pd non aveva più un ruolo. Per me vincere vuol dire che si arrivi al 22-23% per riaprire la partita politica. Io sono segretario di un partito che si diceva era finito. Dobbiamo dimostrare che intorno a questa forza politica si può organizzare l’alternativa a questo governo”.

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