Governo, la guerra di tutti contro tutti

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Governo, Salvini, Giorgetti, Di Maio contro Di Battista

Le crepe diventano fratture e il governo è nel caos. Scontri dentro Lega e % Stelle, e tra alleati. Salvini pronto a staccare la spina.

Le crepe diventano fratture e il governo – sottoposto a tensioni fin dal primo giorno di insediamento – vacilla sempre più. Ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il leghista Giancarlo Giorgetti, aveva liquidato con una battuta la proposta del presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, suo collega di partito, di istituire i minibot.

Giorgetti: Ma chi crede ai minibot di Borghi?

“C’è ancora chi crede a Borghi? Ma vi sembrano verosimili i minibot? Se si potessero fare, li farebbero tutti” aveva detto Giorgetti, mentre si trovava a Losanna per la sessione del Cio per l’assegnazione dei Giochi Olimpici invernali del 2026.
Stava commentando con i giornalisti le ultime indiscrezioni che davano in vantaggio la candidatura di Stoccolma-Are per la Svezia rispetto a quella italiana di Milano-Cortina, e se ne era uscito con un paragone fra la credibilità della proposta di Borghi di istituire i mini bot e quella delle quote delle scommesse dei bookmakers inglesi sull’esito della votazione di oggi.

Borghi, rispondendo a Radio Capital, aveva cercato un po’ di sdrammatizzare e un po’ di replicare: “Poverino, Giorgetti è lì che aspetta una cosa importante come le Olimpiadi e gli rompono le scatole con i minibot. È probabile che poi uno sbotti”. E aveva aggiunto, poi, che per istituire i minibot ci vuole coraggio, come a dire che a Giorgetti manca proprio quello.

Lo scontro in casa leghista, non ha lasciato indifferenti i Cinquestelle: “Le dichiarazioni di Giorgetti sui minibot? – hanno fatto sapere i grillini – Ci hanno sorpreso, sono una proposta che la Lega ha voluto inserire nel contratto di governo, la retromarcia ci ha sorpreso per questo”.

In realtà l’uscita del sottosegretario leghista sembra legata al fatto che proprio lui potrebbe essere candidato dal governo per un posto di commissario Ue, comunque sia getta ancora più nel caos il governo.

Salvini pronto a rompere tutto

Ad aumentare il livello di scontro, infatti, c’è anche il sospetto che Salvini stia contando i minuti per staccare la spina a Palazzo Chigi. Il suo ribadire, in costume dalla spiaggia di Milano Marittima, “L’Europa non esageri parlando di infrazione, multe, commissari. Taglierò le tasse qualunque cosa accada”, è interpretato come un voler andare a cercare a tutti i costi lo scontro con l’Unione Europea, facendo saltare ogni reale possibilità di evitare la procedura d’infrazione e decretando, nei fatti, la fine del governo Conte, nel bel mezzo di una trattativa difficilissima con Bruxelles che stanno portando avanti Giuseppe Conte e Giovanni Tria.

È, del resto l’accusa che il grillino-viaggiatore Alessandro Di Battista lancia al vicepremier leghista: “Salvini vuol destabilizzare il governo, cerca l’incidente” per tornare a votare a settembre, capitalizzando i consensi della Lega.

Di Maio contro Di Battista: destabilizza i 5 Stelle

Al tempo stesso, in questa guerra tutti contro tutti, Di Maio addebita a Di Battista un ruolo destabilizzante all’interno del M5S: “Non mi interessa se in buona o cattiva fede, ma se qualcuno destabilizza il Movimento con dichiarazioni, eventi, libri, destabilizza anche la nostra capacità di orientare il governo”, scrive su Facebook il vicepremier pentastellato, riferendosi, pur senza nominarlo, proprio ad Alessandro Di Battista, che nel suo ultimo libro aveva scritto di irritato frasi poco positive “sui ministri chiusi nel Palazzo”.

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