Il governo vuole migranti emarginati. Via il servizio civile per i richiedenti asilo

Focus

Dopo la cancellazione del modello Sprar, un’altra decisione scellerata di Lega e Cinque Stelle: vogliono solo lucrare sulla paura

“Il governo Salvini non vuole migranti che escano dalla marginalità. Così cancella sistematicamente tutte le misure di integrazione. A Salvini fa comodo il migrante disperato, quello che delinque, quello che fa l’elemosina. Perché lui, sul degrado e la paura, ci vive”. A parlare è Pierfrancesco Majorino, assessore per le Politiche sociali del Comune di Milano, uno dei più impegnati ed esposti dirigenti del Pd sul piano delle politiche per l’integrazione dei migranti.

Le sue parole si riferiscono all’ultimo, significativo, provvedimento del governo, passato sotto traccia. Una misura che dice più di tante altre cosa pensano Lega (e Movimento Cinque Stelle) del futuro di questo Paese e delle politiche per i cittadini. Non pensano niente. O meglio, a loro non interessa niente.

Cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando.

Fine del progetto Integr-Azione

Come spiega il quotidiano online Vita.it, Il progetto Integr-Azione, che prevede l’inserimento dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale tra le fila dei posti a disposizione per il servizio civile in Italia, è stato cancellato. Le 192 persone (120 nella progettazione nazionale, gli altri in quella regionale) che saranno coinvolte quest’anno rimarranno tali, dato che il rifinanziamento per il progetto, che prevedeva l’inserimento complessivo di 3mila persone accolte, è stato bloccato dai funzionari ministeriali di competenza. Il progetto, totalmente finanziato da fondi Fami, dell’Unione europea, era stato promosso dal precedente governo.

L’annuncio del taglio, finora non meglio motivato, getta un velo su un’esperienza da più parti giudicata importante proprio per l’integrazione sociale che ne potrebbe derivare. D’altronde è solo l’ultima mossa di un governo che vuole scientificamente distruggere tutti i modelli che possano portare all’integrazione dei migranti, come già successo per gli Sprar, Servizio di protezione richiedenti asilo e rifugiati, considerato un modello da più parti nel mondo ma non dall’attuale esecutivo guidato da Giuseppe Conte.

Bobba: “Governo vuole solo tensione”

“Era una scelta – scrive sulla sua pagina Facebook l’ex Sottosegretario Luigi Bobba – che avevo sostenuto fortemente nella mia qualità di Sottosegretario con delega al Servizio civile. Sarebbe stata una ottima occasione per integrare giovani arrivati in Italia come richiedenti asilo e desiderosi di vivere nel nostro Paese facendo qualcosa di utile per le nostre comunità. Ma al governo giallo- verde interessa solo mantenere alta tensione comunicativa sull’immigrazione, non cercare di risolvere i problemi. Ancora un’occasione sprecata per tentare di governare il fenomeno dell’immigrazione attraverso risposte positive e nel rispetto delle persone”.

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