Attriti fra Grasso e Boldrini: chi decide in Leu?

Politica

Grasso e Boldrini: duello sull’intesa con i Cinque Stelle

La chiusura di Laura Boldrini al M5S? “Nessun problema, comprendo Boldrini ma decide qualcun altro”. Decido io? “Certo”. Lo ha detto il presidente del Senato e leader di LeU Pietro Grasso a L’intervista di Maria Latella, su Skyg24.

Il riferimento è alle affermazioni della presidente della Camera su una eventuale alleanza con il partito di Grillo; Boldrini aveva detto: “Non credo che ci siano punti di congiunzione con i 5 Stelle che non sono un partito progressista e di sinistra. Quando Di Maio dice: facciamo un governo con chi ci sta sbanda, destra e sinistra non sono intercambiabili”. Parole che hanno da subito contribuito a creare dibattito e che hanno messo in luce, se non una rottura, un attrito con la presidente che non promette nulla di buono.

Che in LeU le anime siano tante e difficili da gestire non è certo un segreto, lo abbiamo visto sulla questione delle alleanze in Lombardia e Lazio. In quell’occasione Pietro Grasso, però, aveva detto che a decidere sarebbe stata la base e che i dirigenti si sarebbero adeguati ( e infatti sulla scelta di non appoggiare Giorgio Gori c’è chi ancora storce il naso).

Quindi, chi decide in LeU? Da sempre contrario al partito personalistico oggi Grasso sembra aver cambiato idea. Fra i tanti nodi politici da sciogliere nel neonato gruppo, sembra essersene aggiunto anche sulla gestione della leadership.

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