Grecia, per i mercati l’accordo è cosa fatta

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L’intesa sembra vicina e la fine della crisi ellenica potrebbe finalmente diminuire la volatilità riscontrata nelle ultime settimane, allontanando la tanto paventata Grexit. La ventata di ottimismo arriva anche nelle sale di contrattazione d’oltreoceano, dove i tre indici principali di Wall Street chiudono in territorio positivo

Le Borse volano sull’ottimismo di un probabile accordo tra Atene e i suoi creditori. I mercati ci credono e i listini azionari corrono: Piazza Affari cresce del 3%, in linea con il resto d’Europa. Guadagni meno forti soltanto per Londra, meno coinvolta dalle vicende dell’Eurozona. A favorire Milano anche le buone notizie che arrivano sul fronte della produzione industriale, in aumento dello 0,9% a maggio.

Anche l’euro sale oltre 1,12 dollari, mentre lo spread si riduce poco sopra quota 120 punti, a livelli di totale tranquillità. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco favorisce l’acquisto dei titoli del comparto bancario: Montepaschi guadagna l’8,16% a 1,722 euro, Intesa SanPaolo il 4,42% a 3,352 euro, Unicredit il 4,15% a 6,135 euro.

La ventata di ottimismo arriva anche nelle sale di contrattazione d’oltreoceano, dove i tre indici principali di Wall Street chiudono in territorio positivo e riescono a pareggiare le perdite subite nei primi due giorni della settimana. (Dow Jones +1,21%, S&P 500 +1,23%, Nasdaq +1,53% )

L’intesa sembra vicina e la fine della crisi ellenica potrebbe finalmente diminuire la volatilità riscontrata nelle ultime settimane, allontanando la tanto paventata Grexit. I listini beneficiano anche del forte recupero delle borse cinesi sopraggiunto dopo l’intervento delle autorità governative di Pechino. Shanghai ha chiuso in progresso del 4,5%.

Sul fronte delle materie prime, le quotazioni petrolifere del greggio Wti risultano in calo del sotto quota 52,80 dollari al barile, mentre il Brent è quota a 58,70. Viaggia sulla parità l’oro: il lingotto con scadenza a breve viene scambiato a 1.162,10 dollari l’oncia.

Tornando al mercato azionario, rimane da sottolineare come il principale indice italiano, il Ftse Mib, stia provando a recuperare il terreno perso durante gli scossoni delle ultime sedute, provando a raggiungere i massimi dell’anno toccati lo scorso 15 aprile a quota 24.030 punti.

Secondo gli esperti, nel medio e lungo periodo, la rinnovata fiducia potrebbe spingere ancora verso l’alto i mercati azionari: la strada da percorrere per il recupero dei livelli pre-crisi è ancora lunga.

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