Tsipras, quando la democrazia ha il sapore della beffa

Focus

Perde Tsipras, l’uomo che malgrado tutto ha evitato che il suo Paese finisse nel baratro

Ha perso l’uomo che aveva con fatica evitato alla Grecia il disastro totale, forse la sua fine come Stato indipendente. Ha vinto il partito che è responsabile di aver mentito al mondo sui dati reali della sua economia provocando la valanga che tutti conosciamo. Le elezioni greche confermano le previsioni: perde Tsipras e vince Mitsotakis.

Tsipras dunque ha perso ma con una percentuale buona, ben oltre il 30%, restando dunque un grande leader della Grecia e del progressismo europeo. Se la destra che va oggi al potere governerà male – ipotesi tutt’altro che inverosimile – il capo di Syriza potrà nuovamente correre per la premiership.

Gli elettori hanno sempre ragione, e il verdetto elettorale non si discute. Sarebbe paradossale criticare la democrazia proprio nel Paese che l’ha inventata. Speriamo dunque che Mitsotakis dia seguito alle promesse e risollevi quel Paese che tutti noi amiamo.

Altri più esperti analizzeranno le ragioni della sconfitta di Syriza, che dopo una iniziale euforia di sapore demagogico ed estremista – quella che incantò i vari Fassina della Brigata Kalimera –  marcata soprattutto dalla personalità fascinosa di Varoufakis, riuscì infine ad assumersi la responsabilità, con la Troika in casa, di far quadrare i conti pur ad altissimi prezzi sociali e umani.

Senza qui rifare la storia di questi anni, arriviamo subito alla conclusione: seppure con tutti i limiti e – ripetiamo – con elevatissimi costi sociali Alexis Tsipras passerà alla storia come il leader che ha saputo salvare la Grecia.

Ed è anche grazie a lui se la sciagurata formazione fascista di Alba dorata esce sostanzialmente di scena: perché malgrado tutto ad Atene in questi anni è rimasto vivo il sentimento europeo e democratico.

Il popolo ha scelto dunque. Ha bocciato il leader che gli ha evitato di ruzzolare nel baratro, come gli inglesi punirono Winston Churchill che pure aveva vinto la guerra. Sono le astuzie della politica quando fa le bizze. È il destino che bara. È la democrazia che somiglia a una beffa. Il popolo ha ragione, anche quando ha torto. La Storia funziona così.

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