Il Guardian avvisa gli inglesi diretti a Venezia: “Portate una mascherina antismog”

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Un lungo articolo sulle navi da crociera che entrano nel cuore della città lagunare e degli effetti dannosi sulla salute di abitanti e turisti

State andando a Venezia? Portatevi una mascherina antismog. È il consiglio del Guardian che ha dedicato alla città lagunare un lungo editoriale firmato da Axel Friedrich, esperto di temi ambientali che collabora con la ong tedesca Nabu.

L’attacco che arriva dal quotidiano britannico si basa su un tema su cui si dibatte ormai da anni a Venezia: l’ingresso delle navi da crociera in città. L’inquinamento provocato da queste grandi imbarcazioni rappresenta “una minaccia per la salute, non solo dei cittadini e degli ospiti dei porti che visitano – scrive Friedrich – ma anche dei cittadini lungo le coste e persino nell’entroterra”.

“Ogni giorno cinque o sei delle più grandi navi da crociera nel mondo si affacciano nel cuore della città antica – continua Friedrich – che ospita il più grande terminal di crociera del Mediterraneo. Queste navi pubblicizzano ristoranti di lusso, vaste piscine e intrattenimenti esotici – scrive – ma tacciono sui fumi nascosti che pompano nell’aria della città. E questa è una delle ragioni per cui gli abitanti di Venezia sono così arrabbiati per l’impatto del turismo sulla loro città”.

“E hanno ragione a essere arrabbitati – si legge ancora nell’editoriale – Gli operatori di queste navi affermano di utilizzare carburanti a basse emissioni quando sono nelle vicinanze delle grandi città, ma i test che ho effettuato vicino al porto di Venezia dicono un’altra cosa. Il combustibile che bruciano durante l’ancoraggio contiengono 100 volte più zolfo del diesel dei camion. Mentre le grandi navi navigavano lungo il canale principale, a pochi passi dalla riva, la mia squadra ha registrato fino a 500 particelle ultra-sottili per centimetro cubo, una quantità 500 volte superiore rispetto all’aria pulita del mare. Queste particelle – prosegue Friedrich – rimangono nell’atmosfera anche molto tempo dopo il passaggio delle navi, e sono trasportate per centinaia di chilometri nell’entroterra dai venti. Tutto ciò può causare problemi cardiovascolari o respiratori, inclusi cancro e ictus”.

Effetti devastanti, noti da tempo, ma che non fermano i tanti turisti che scelgono ogni anno questo tipo di vacanza: secondo l’esperto, infatti, circa un milione di inglesi sale ogni anno su una nave da crociera, pagando fino a 1000 sterline a testa per un viaggio di una settimana nel Mediterraneo. Nonostane queste cifre da capogiro, le principali compagnie ancora si rifiutano di investire su nuove tecnologie e carburanti più ecologici.

“La buona notizia per i veneziani è che l’Autorità portuale prevede un 10% in meno di navi quest’anno, cosa che può consentire ai residenti di respirare leggermente meglio. Ma finché le navi non saranno dotate di filtri migliori e combustibile più pulito, vi consiglio di mettere in valigia una mascherina”.

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