Gubitosi, Laghi e Paleari. Ecco chi sono i commissari nominati dal governo

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Da oggi i tre commissari scelti avranno sei mesi di tempo per cercare una nuova strategia in grado di rilanciare l’ex compagnia di bandiera

Sono Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari i tre commissari scelti dal Ministero dello Sviluppo Economico per gestire l’amministrazione straordinaria di Alitalia. Gubitosi si occuperà della gestione dell’azienda, Laghi dei rapporti con il Governo e della parte legale. Paleari, indicato dal Ministero dei trasporti, è professore universitario ed esperto di trasporto aereo, nonché presidente di Human Technopole.

Enrico Laghi, il commercialista romano che già conosce l’ex compagnia di bandiera.  

L’ultimo ruolo di rilievo affidatogli da un governo (il precedente) è stato come commissario straordinario dell’Ilva, ma nella sua lunga carriera è arrivato a collezionare molti incarichi. Classe ’69, commercialista romano, negli anni i ruoli si moltiplicano in società di primo piano nella scena economica nazionale: Laghi ha poltrone in aziende del gruppo Telecom, della Rai e poi ancora in filiali di Eni, Pirelli, Nomura.

In soli quattro anni, dal 2006 al 2010, è stato componente del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale di società (anche quotate presso la Borsa Italiana) tra le quali Gruppo Editoriale L’Espresso, Banca Finnat, Nomura Sim, Fiorucci, TIM, Finsiel, RaiCinema, RaiSat, RaiNet, Cofiri F&L e Fendi.

Ha ricoperto molti incarichi, perfino contemporaneamente, al punto da essere definito da alcuni critici “Mr poltrone”. Alitalia l’ha già conosciuta come consigliere di Cai, la cordata di capitani coraggiosi voluta da Silvio Berlusconi per provare, senza esito positivo, a salvare la compagnia di bandiera.

Luigi Gubitosi, l’ex manager di Fiat, Wind e Rai 

Napoletano, classe 1961, Gubitosi è già in Alitalia dal 15 marzo scorso, quando il cda della compagnia lo ha cooptato come membro del consiglio e lo ha designato come presidente esecutivo per guidare il rilancio. Nomina però mai avvenuta, essendo stata vincolata al finanziamento del piano che però è stato bloccato dall’esito del referendum: ora anziché guidare la “fase due”, Gubitosi gestirà l’amministrazione straordinaria.

Prima di arrivare a Fiumicino, il manager napoletano è stato per tre anni direttore generale della Rai: dal luglio 2012 all’agosto 2015, quando ha lasciato il posto ad Antonio Campo Dall’Orto. Laureato in giurisprudenza alla Federico II, con studi alla London School of Economics and Political Science e un master in Business Administration all’Insead di Fointanebleau, Gubitosi ha iniziato la sua carriera nel Gruppo Fiat, dove dal 1986 al 2005 ha ricoperto diversi incarichi. Dal 2005 l’avventura nel settore delle tlc, entrando come chief financial officer in Wind Telecomunicazioni, di cui è stato amministratore delegato dal 2007 al 2011. Prima di entrare in Rai è stato anche country manager e responsabile della divisione corporate and investment banking di Bank of America Merrill Lynch.

Stefano Paleari, l’ingegnere nucleare già scelto per gestire Human Technopole

Milanese, classe 1965, Paleari, ingegnere e docente universitario, porta in Alitalia la sua esperienza in campo accademico. Ex presidente della Conferenza dei Rettori italiani (dal 2013 al 2015) è stato anche scelto per guidare il comitato per Human Technopole di prossima costituzione per l’area post Expo. Attualmente professore ordinario di Analisi dei Sistemi Finanziari presso l’Università di Bergamo, Paleari è stato anche rettore dell’Università di Bergamo dal 2009 al 2015.

Laureato con Lode in ingegneria nucleare presso il Politecnico di Milano nel 1990, nel 1996 è stato ricercatore in ingegneria gestionale presso l’Università di Bergamo per poi essere nominato nel 1998 professore associato in Economia ed Organizzazione Aziendale presso il Politecnico. Dal 2006 è direttore scientifico dell’ICCSAI (International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry). E nel 2006 ha anche fondato Universoft, azienda “spin off” dell’Università di Bergamo operante nel campo dell’analisi finanziaria e dello studio dei mercati borsistici mediante la creazione e l’uso di database proprietari.

I prossimi passi del triumvirato

Da oggi i tre commissari scelti avranno sei mesi di tempo per cercare una nuova strategia in grado di rilanciare l’azienda e trovare nuovi acquirenti, dopo che i vertici di Ethiad hanno fatto sapere di non essere più disposti a ricapitalizzare l’ex compagnia di bandiera.

Il governo, e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda in primis, hanno comunque escluso l’ipotesi nazionalizzazione. Si tratta dunque di trovare un cavaliere bianco che rilevi l’Alitalia (come Lufthansa, che però ha smentito di essere interessata, o Ryanair). Se la cessione o le partnership non andranno in porto, per l’ex compagnia di bandiera, che attualmente perde quasi due milioni di euro al giorno, resta il fallimento e lo “spezzatino”, cioè la liquidazione dei singoli asset.



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