Chi è Iain Mattaj, primo direttore dello Human Technopole di Milano

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Iain Mattaj

Con la nomina del biologo scozzese alla direzione del polo di ricerca su tumori e malattie neurodegenerative, prende corpo la scommessa del dopo-expo

Con la formale nomina a direttore di Iain Mattaj, il biologo scozzese che vanta numerosi riconoscimenti internazionali per i suoi studi, parte l’avventura dello Human Technopole, il polo di ricerca sulle scienze della vita che sorgerà nell’ex area dell’Expo 2015 di Milano e che, secondo i programmi, dovrà essere pienamente operativo entro il 2024.

Il passo fatto lunedì – in occasione della prima riunione del comitato di sorveglianza, presieduto da Marco Simoni, professore di Economia politica alla London School of Economics – ha dato il primo importante impulso all’ambizioso progetto del capoluogo lombardo presentato due anni fa dal Governo Renzi e che si occuperà principalmente di fare ricerca sulla cura dei tumori e le malattie neurodegenerative.

Chi è Iain Mattaj

Fino alla vittoria del concorso internazionale indetto nell’aprile 2017 e conclusosi il febbraio scorso, Iain Mattaj è stato direttore generale dello European Molecular Biology Laboratory (EMBL) di Heidelberg. Nel suo lavoro, particolare risalto ha avuto il contributo dato alla conoscenza dei meccanismi con cui l’RNA (una delle tre principali macromolecole essenziali per la vita) e le proteine sono trasportate dal nucleo della cellula al citoplasma. I suoi risultati gli hanno permesso di conquistare la prestigiosa direzione del nuovo polo di ricerca italiano, dopo aver già ricoperto la presidenza della RNA Society e aver ricevuto importanti riconoscimenti: nel 2001 il premio Louis-Jeantet per la medicina e recentemente l’elezione ad associato all’estero della National Academy of Sciences degli Stati Uniti.

I prossimi passi

Quello di Mattaj è il primo nome che è entrato a far parte del progetto. A settembre, invece,  saranno pubblicati i bandi internazionali per selezionare i direttori dei sette laboratori che comporranno il polo di ricerca e che si occuperanno di: oncogenomica, neurogenomica, genomica agroalimentare e nutrizionale, scienza dei dati, scienze computazionali della vita, analisi decisioni e società; materiali innovativi e dispositivi.

Nelle prossime settimane, inoltre, il consiglio di sorveglianza indirà dei bandi per l’individuazione dei quattro membri che, oltre al direttore, comporranno il comitato di gestione della Fondazione e per la selezione di un chief operating officer che affianchi il direttore nella gestione amministrativa e nell’organizzazione del centro.

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