Il “Blue Monday” dei New Order che cambiò la storia della musica

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Prima di diventare l’etichetta per descrivere il giorno più triste dell’anno, “Blue Monday” è stato un pezzo fondamentale dei New Order, che diede vita alle contaminazioni tra rock e musica dance degli anni ’80

“Come ci si sente a trattarmi come fai tu?”, è questo l’incipit, tetro e per nulla ben augurante, del brano che vent’anni prima dell’ideazione del Blue Monday (il giorno più triste dell’anno) celebrava il “lunedì blu”: una canzone nella quale è possibile leggere il tema della dipendenza dalle droghe, della violenza sul proprio partner, ma anche di una relazione sentimentale che sta crollando a pezzi.

I New Order, nati sulle ceneri dei Joy Division dopo il suicido di Ian Curtis, non hanno mai esplicitamente chiarito il senso della lirica del loro brano, vero e proprio “turning point” di una carriera, quella della band di Manchester, fatto di dischi importanti, che spesso hanno tracciato le coordinate sonore di un intero periodo storico. Con Blue Monday il gruppo riesce a trasportare le proprie sonorità cupe nel campo della musica ballabile, filtrandole attraverso l’elettronica dei Kraftwerk, ma senza l’intento disumanizzante che caratterizza la musica dei “freddi”tedeschi. Il risultato è qualcosa di rivoluzionario: sette minuti e mezzo che indicano come mischiare pop, dark, dance ed elettronica in un formato dal quale attingeranno a piene mani, fino ad oggi, esponenti di varie correnti musicali, dai Duran Duran ai Nine Inch Nails.

Varie leggende, episodi più o meno fedeli alla realtà storica, circolano introno al brano che, ad oggi, rimane il 12 pollici (maxi singolo in vinile) più venduto della storia. Pare che per produrre la canzone la band si sia servita delle prestazioni di uno scienziato al fine di costruire un sequencer: uno strumento, cioè, che permettesse di gestire insieme sintetizzatori e batterie elettroniche.

Il titolo del brano, Blue Monday, viene dall’illustrazione della copertina del libro di Kurt Vonnegut La colazione dei campioni, ovvero Addio triste lunedì (Breakfast of Champions, or goodbye blue monday) in cui campeggia un bizzarro dirigibile con iscritto il titolo del romanzo.

I proventi del disco vengono destinati dai New Order all’apertura del club che ha fatto la storia della musica di Manchester, L’Haçienda, il locale dove prende vita quel suono, un misto di club culture e rock alternative, che avrebbe informato la cosiddetta scena di “Madchester”, e di cui Blue Monday può a tutti gli effetti dirsi il brano precursore.

La band si impone per suonare dal vivo il loro brano durante la trasmissione della BBC Top of the Pops il 31 Marzo del 1983 (durante il programma è prassi che gli artisti si esibiscano in playback). I problemi tecnici rendono la performance molto più scarna e “nuda” rispetto all’originale, ma ormai la canzone ha la strada spianata per entrare nell’immaginario collettivo e i New Order si avviano trionfalmente a diventare i precursori del genere synth pop che si sarebbe affermato negli anni ottanta.

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