Il contrappasso dei M5S: i guai di Marra partono da indagini su “er Gnappa”

Focus

Scarpellini, intercettato, era vittima dell’uomo della Banda della Magliana

L’immobiliarista Sergio Scarpellini, arrestato insieme a Raffaele Marra per una ipotizzata corruzione, è finito intercettato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma su un personaggio legato alla Banda della Magliana soprannominato er Gnappa.

Per un incredibile contrappasso dunque il Movimento che urlava “onestà onestà” finisce nei guai a causa di una vicenda, con la quale peraltro non c’entra nulla, legata alla peggiore criminalità romana.

Lo ricostruisce Il Messaggero, che spiega: “L’arresto per corruzione del braccio destro del sindaco Virginia Raggi, Raffaele Marra, è infatti lo sviluppo di un’indagine su Manlio Vitale conosciuto all’ombra del Colosseo con il soprannome “er Gnappa” che ha gravitato non poco intorno alla famigerata Banda della Magliana: una vita dentro e fuori da Rebibbia, vicinissimo a boss del calibro di Renatino De Pedis e Danilo Abbruciati“.

Questi i fatti così riassunti dai magistrati: “Tutto ha inizio dalle rivelazioni dell’ex compagna di Manlio Vitale secondo le quali l’immobiliarista romano Sergio Scarpellini era vittima di un’estorsione da parte proprio de Gnappa (che però uscirà pulito dall’intera vicenda). Così la procura decide di effettuare delle intercettazioni telefoniche su Scarpellini e sulla sua collaboratrice più stretta. Ed è proprio cercando di incastrare “er Gnappa” che invece gli inquirenti scoprono gli intrecci, gli scambi e gli accordi tra l’immobiliarista Scarpellini e l’attuale braccio destro della sindaca Raggi”.

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