Il gruppo sbaglia i conti, arriva la fuga. Vince Dillier

Focus

Lo svizzero si impone sullo strappo di Terme Luiginane battendo in volata il belga Stuyven. I favoriti arrivano tutti insieme

Dopo cinque tappe nelle due isole principali italiane il Giro giunge nella penisola e lo fa con la tappa che da Reggio Calabria ha portato il gruppo a Terme Luigiane costeggiando l’intera costa tirrenica calabrese, prima che il gruppo si arrampicasse sulle colline cosentine verso l’arrivo nella località termale del cosentino.

Per la seconda volta è arrivata la fuga, dopo l’Etna dove Polanc ha compiuto una vera e propria impresa personale, almeno nell’arrampicata finale, è un gruppo ristretto a giocarsi la tappa. Nello sprint a tre è prevalso lo svizzero Silvan Dillier, che è riuscito a battere i compagni di fuga Jasper Stuyven e Lukas Postlberger (prima Maglia Rosa del Giro). Un po’ più staccato Simone Andreatta, che ha alzato bandiera bianca sul penultimo strappo, mentre si è rialzato quando mancavano 10 Km al traguardo Mads Pedersen, che ha svolto un gran lavoro a favore del compagno di squadra Stuyven.

I cinque fuggitivi sono riusciti ad arrivare, dopo 210 Km di fuga, anche grazie alle caratteristiche del finale che non si prestava ad un arrivo in volata. Le squadre dei velocisti non  hanno avuto interesse a lavorare, e le squadre dei corridori adatti allo strappo finale hanno iniziato tardi a cercare di riprendere i fuggitivi e con poca convinzione.

Niente è successo tra i favoriti, il finale era nervoso e poteva riservare dei rischi per i big, ma tutti hanno superato la tappe indenne senza perdere secondi.

Ancora nessuna vittoria azzurra, e anche domani una vittoria italiana è di difficile pronostico. La tappa che porterà la corsa da Castrovillari a Alberobello è adatta ai velocisti e non presenta nessuna asperità degna di nota. Quindi sarà ancora una sfida tra Gaviria, Greipel e Ewan.


 

card_nuova

Vedi anche

Altri articoli