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Martina con i lavoratori dell’Ilva: “Di Maio deve dare risposte. Chiedo un incontro urgente”

“Alla fine di questa mattinata di incontri con sindaci e organizzazioni locali a Taranto, chiedo al Ministro Luigi Di Maio un incontro urgente per confrontarci e capire le sue reali intenzioni sul futuro di Ilva”.

Il Segretario del Partito Democratico Maurizio Martina non ci sta a buttare all’aria tutto il lavoro svolto dal precedente governo sulla più grande acciaieria d’Europa . “In tutti gli incontri di oggi – prosegue – è emerso un dato impressionante ovvero l’assoluta assenza di un percorso di ascolto da parte del governo con i soggetti del territorio coinvolto. Servono risposte immediate ora: sul futuro della fabbrica e della città, sugli investimenti programmati in questi anni per Taranto da Ilva al Contratto istituzionale di sviluppo, alla zona economica speciale per il porto. Prima il governo chiarisce cosa intende fare meglio è per tutti”.

Martina è arrivato questa mattina a Taranto, di fronte ai cancelli dello stabilimento, per il turno delle 6 per parlare con gli operai del futuro dell’azienda e dello stallo determinato dal comportamento attuale del governo.

“Tutta la città di Taranto, le famiglie e i lavoratori dell’azienda meritano risposte serie e non propaganda. In questi anni noi abbiamo garantito la continuità produttiva salvaguardando i posti di lavoro, seppur in una situazione molto delicata. Il governo attuale la smetta di perdere tempo e di giocare allo scaricabarile. La tutela ambientale, della salute e del lavoro ora esigono responsabilità e scelte precise. Noi ci associamo all’iniziativa delle organizzazione sindacali e dell’impresa perché ora non è più tempo di rinvii”.

Il governo sceglie di non decidere

Teresa Bellanova, senatrice Pd ed ex viceministro allo Sviluppo economico dice: “Lo stallo che l’attendismo del ministro Di Maio e l’incapacità di assumere decisioni chiare da parte del Governo stanno innescando rischia di trasformare sempre più Ilva in una polveriera sociale. Non è un caso se in queste ultime ore si amplia sempre più il coro delle voci a ricordare come il tempo sia ormai praticamente scaduto e così le risorse per lavoratori e indotto a disposizione dell’amministrazione straordinaria”.  A farle eco anche Marianna Madia: “Abbiamo un governo incapace di decidere su qualsiasi cosa: rinvia e distribuisce colpe e accuse, ma di decisioni e assunzioni di responsabilità non si vede l’ombra. Su Ilva sta giocando con la pelle di migliaia di lavoratori. Tra dichiarazioni, smentite, conferenze stampa, Di Maio dimostra solo che non sa cosa fare. Smetta di parlare per slogan e di cercare i nemici immaginari, faccia il Ministro e si assuma delle responsabilità. Taranto aspetta risposte, ora”.

Il Pd è pronto all’attacco e prepara il dossier da presentare alla Corte dei Conti con un esposto per danno erariale nei confronti di Di Maio. “La gara è legittima – dice Alessia Morani – e il comportamento del ministro puramente dilatorio e ingiustificato sta arrecando danni ai contribuenti. Presto il deposito dell’atto”.

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