La rivoluzione silenziosa di Taranto ora è a rischio

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Il Pd con i suoi governi ha costruito le condizioni per dare un futuro a Taranto. Ora Di Maio va al passo del gambero

I lavori di copertura dei parchi minerali Ilva procedono spediti, mentre Di Maio va al passo del gambero. Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce: mai proverbio fu azzeccato per la vicenda Ilva.

Impegni imponenti e chiari dei governi Renzi e Gentiloni con dotazioni economiche importanti sono il presupposto di questa rivoluzione silenziosa che si sta realizzando a Taranto. E si, perché le coperture dei parchi ai temi dei Riva erano una bestemmia e dopo anni di ignavia, grazie all’azione dei governi, oggi diventano il paradigma dei fatti che soppiantano la propaganda.

Si cominciano a vedere, infatti, i quattro piloni principali su cui si terranno le coperture di un’opera imponente e necessaria che eviterà lo spolverio sul popoloso quartiere Tamburi. La costruzione è targata Cimolai, leader internazionale e vede una tabella di marcia ambiziosa che fino ad ora non sta trovando ritardi e ostacoli.

Spediti quindi i lavori. Oggi il quartiere Tamburi che aveva votato in massa i 5stelle comincia a sperare che dopo tante parole i minerali non saranno più contorno di questo quartiere.

Una speranza nuova, forse, perduta con quel voto ai 5stelle. Ma oggi l’azione dei governi comincia a trovare sostanza e ci prova a dire che la politica può davvero risolvere i problemi. La strada, certamente, è in salita ma la si sta percorrendo diritta diritta con puntualità per rispondere ad anni di ignavia.

Di contro, invece, ai fatti dei lavori in atto nello stabilimento va in scena di contro la ennesima puntata del Di Maio show.

Al Mise ancora un nulla di fatto e di propaganda in propaganda si arriva oggi a ridurre alcune certezze per i lavoratori.
Infatti nella riunione odierna il Ministro ha dichiarato con somma sorpresa che il plafond a disposizione per l’esodo dei lavoratori è sceso da 250 milioni della gestione Calenda a 200 milioni. Dalla propaganda ai fatti a passo di gambero.

Sempre peggio per Taranto la sua comunità e i lavoratori.

Intanto i 5 parlamentari che parlavano di riconversione sono muti e scomparsi.

Momenti di tensione che potranno portare Mittal ad abbandonare la propria disponibilità e con essa i 3 miliardi per la ambientalizzazione dello stabilimento.

Il Pd con i suoi governi ha costruito le condizioni per dare un futuro a Taranto, alla sua comunità e ai lavoratori. E tanto giusta è questa strada che Di Maio ha confermato i commissari Ilva sino al 15 settembre ed in ultimo il Ministro dell’ambiente ha confermato il commissario per le bonifiche Vera Corbelli.

Andiamo avanti per dare risposte a Taranto allora. Senza propaganda ma con la forza dei fatti.

 

Giampiero Mancarelli è segretario del Pd Taranto

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