Indagato il sindaco grillino di Assemini. Ma ora il M5S è garantista

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Il sindaco di Assemini Mario Puddu informa così l’opinione pubblica di essere indagato per abuso d’ufficio.

“Con mia grande sorpresa mi è stato appena notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari per un presunto abuso d’ufficio. Già nei prossimi giorni faremo le copie degli atti per capire su cosa si fondano le accuse.  Ritengo di poter dimostrare che non è stato commesso alcun reato, poiché ho la certezza che tutto ciò che ho fatto da quando sono sindaco l’ho sempre fatto nell’esclusivo interesse della città di Assemini. Ovviamente è stata mia premura avvisare lo Staff del M5S dell’accaduto”.

Il sindaco di Assemini Mario Puddu informa così l’opinione pubblica di essere indagato per abuso d’ufficio. Ma l’indagine a cosa si riferisce?

Al momento si è a conoscenza dell’esposto presentato dalle ormai note “dissidenti”, ex grilline espulse per aver denunciato, l’11 Marzo del 2015, particolari anomalie per la presenza di uno “staff occulto” costituito da 3 elementi noti alla politica locale che in modo non ufficiale guiderebbero l’amministrazione del Sindaco grillino Mario Puddu. Passaggio quest’ultimo che fu riportato sia dall’Unione Sarda sia dalla Nuova, in cui si evidenziava l’esistenza di uno staff occulto e si citava, in particolar modo, l’avvocato Francesco Murtas e le parcelle che la funzionaria Daniela Petricci avrebbe dovuto liquidargli.

Un altro esposto invece riguarda la stessa dott.ssa Daniela Petricci,  ex vicesegretaria del Comune di Assemini che denunciò comportamenti vessatori e denigratori.

Secondo quanto sostenuto dalla Petricci, sin dai primi tempi dell’insediamento Mario Puddu le avrebbe creato problemi al lavoro, stress e ansia. Dopo un periodo di malattia la ex dirigente sarebbe stata spostata in un altro ufficio e assegnata a mansioni diverse da quelle a cui lavorava mentre i suoi precedenti incarichi venivano assegnati a colleghi con profilo professionale inferiore.

 

Comunque, Puddu, può stare tranquillo: il M5S non lo caccerà automaticamente, come sostenuto in passato in caso di ricevimento di avviso di garanzia. Ora l’epoca giustizialista è passata.

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