L’incognita degli indecisi che i sondaggi non fotografano

Focus

Negli ultimi giorni di campagna elettorale i partiti cercano di conquistare il voto degli indecisi che potrebbero ribaltare i pronostici

È partito il rush finale di questa campagna elettorale. Nell’ultima settimana lo sforzo di tutti i partiti è di convincere gli indecisi della bontà del proprio progetto di governo.

Quanti sono gli indecisi?

Secondo gli esperti la percentuale degli indecisi si attesterebbe intorno al 12%, una fetta molto ampia dell’elettorato che potrebbe cambiare decisamente i pronostici.

I sondaggi, almeno gli ultimi che sono stati pubblicati prima dello stop, fotografavano una situazione di assoluta incertezza. Un numero così alto di indecisi aumenta in modo esponenziale l’incertezza. Lo spiega bene Paolo Natale: gli indecisi, come successo già nelle passate elezioni, saranno determinanti.

Ma qual è il loro profilo? Ce lo spiega Lorenzo Pregliasco, di Youtrend: “Quasi 2/3 sono donne, solo l’11% ha una laurea, più della metà si è astenuta all’emergenza lezioni precedenti. Molti sono provenienti dal Pd”.

A chi andrà il voto degli indecisi

Normalmente il voto di coloro che decidono negli ultimi giorni chi votare favorisce i partiti di governo, anche se cinque anni fa quel voto premiò il M5s. Mentre alle elezioni europee del 2014 fu il Partito democratico a beneficiare del voto degli indecisi.

In queste elezioni è difficile prevedere chi potrà esserne favorito, anche se, vista la situazione, c’è da supporre che saranno il Pd e Forza Italia a beneficiare maggiormente del voto di chi ancora non ha scelto. E questo – spiegano autorevoli osservatori – perché per sua natura chi è indeciso fino all’ultimo è meno radicale. Infatti, partiti come M5s o Lega dovrebbero già aver toccato il loro massimo.

Non c’è nessuno studio che può avallare questa affermazione: si possono solo leggere i risultati del passato che, ad esclusione del 2013, hanno sempre premiato i partiti moderati che possono garantire al Paese un governo autorevole.

Partita aperta

La partita elettorale è dunque più aperta che mai. Molti collegi uninominali, un terzo del totale, si decideranno con uno scarto minimo. Pochi voti conquistati negli ultimi giorni potrebbero cambiare totalmente le previsioni.

Le possibilità che il Partito democratico possa essere il primo gruppo parlamentare è tutt’altro che remota. Già gli ultimi sondaggi pubblicati lo davano in corsa, ma potrebbero essere gli indecisi a dargli una marcia in più.

Se molti indecisi sono ex elettori dem, si tratta di fare loro appello in questi ultimi giorni per contrastare una destra arrembante ed estremista.  

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