Martina: “Il governo ha fallito. Da Conte un silenzio inaccettabile su Salvini”

Focus

“Dobbiamo animare una nuova stagione di centrosinistra costruendo le condizioni per una prospettiva unitaria: ovunque l’alternativa ai nazionalisti sta nel campo delle forze progressiste”, dichiara il segretario dem

Un ministro indagato e un presidente del Consiglio che non interviene. Per il segretario del Pd Maurizio Martina, intervistato dalla Stampa, Lega e M5S “hanno dimostrato incoerenza e incapacità. Il governo ha fallito e l’Italia è più debole” e da Conte solo un “silenzio inaccettabile” sulla situazione del suo ministro. Il premier “non può sottrarsi alla responsabilità di quello che sta accadendo – afferma Martina – Sta isolando l’Italia e la sta rendendo più debole, coprendo qualsiasi provocazione pericolosa dei suoi vice”.

Impossibile un dialogo con M5S: “Sono succubi della Lega”

Un confronto con i pentastellati è impossibile, sostiene il segretario dem: “Si sono consegnati a un’alleanza con la Lega di cui sono totalmente succubi” come dimostra il comportamento di Di Maio di fronte alle dichiarazioni e alle azioni fuori da ogni regola di Salvini. Una propaganda che “nel breve può genere attenzione. E d’istinto può sollecitare adesione che è nostro compito smontare con la verità e con i fatti. Qui siamo di fronte caso emblematico. Un buon governo gestisce, non provoca”.

La risposta del Pd

Per rispondere con la politica a un governo fallimentare “dobbiamo animare una nuova stagione di centrosinistra costruendo le condizioni per una prospettiva unitaria: ovunque l’alternativa ai nazionalisti sta nel campo delle forze progressiste”, insiste Martina. E sulla fase che sta attraversando il partito aggiunge: “Serve un lavoro in profondità a dieci anni dalla nascita del Pd. La questione democratica resta centrale, ma bisogna dare nuove risposte. È cambiato il terreno di gioco. Certo non bastano le risorse del Pd che resta fondamentale: ma scendano in campo, in strada e in piazza anche persone che non stanno nel Pd ma che hanno a cuore la questione democratica”.

Alla domanda di un’eventuale candidatura dopo il passo avanti di Zingaretti, Martina risponde: “IO faccio il segretario ora, sto lavorando al massimo e le mie energie sono tutte per la responsabilità che sto già esercitando. Mi pare che la situazione lo richieda. Dobbiamo ora costruire l’alternativa anche con altri soggetti”.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli