Il Colle smentisce Di Maio. E dalle piazze d’Italia solidarietà a Mattarella

Focus

Nonostante Di Maio e Salvini stiano cercando di gettare benzina sul fuoco, sono tanti gli attestati di stima rivolti al capo dello Stato Mattarella

Non sembra destinato ad esaurirsi lo scontro istituzionale in atto. A 24 ore dal naufragio del governo Conte, prosegue l’attacco congiunto di Luigi Di Maio e Matteo Salvini nei confronti del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. L’ultima pochi minuti fa, ad opera del pentastellato. Secondo l’ufficio stampa del Colle infatti “la circostanza riferita dall’onorevole Di Maio a ‘Pomeriggio Cinque’ che al presidente della Repubblica siano stati fatti i nomi di Bagnai e Siri come ministri dell’Economia” non corrisponde al vero.

Una circostanza, ribadita da Di Maio anche dopo la nota del Quirinale, che non è stata confermata nemmeno da Salvini che, aggirando la domanda, ha detto di non essere stato presente nella stanza quando il leader pentastellato avrebbe fatto la proposta a Mattarella. Eppure anche lui, sempre a Pomeriggio 5, dice di aver fatto  “qualche altro nome (in alternativa a Paolo Savona, come ministro dell’economia, ndr) ma ci è stato detto che non può farlo uno che va in Europa a dire che vuole rivedere i trattati”.

Non soddisfatto Salvini ha attaccato anche i vecchi alleati del centrodestra. Questa volta però dallo studio di Matrix. “Leggere ieri alcune dichiarazioni di Fi che dicevano ‘viva viva Mattarella’ da parte di un alleato è quanto meno bizzarro”. E ha aggiunto: “Alcuni hanno fatto dichiarazioni alquanto bizzarre. Stanno guardando al trapassato, devono scegliere se guardare al futuro”.

E difatti uno dei punti cruciali in questa fase è capire cosa vorranno fare i due partiti che hanno tentato di arrivare a Palazzo Chigi. Presentarsi insieme alle prossime elezioni o tornare ai blocchi di partenza? Cioè Cinque stelle da soli, e la Lega con il centrodestra? Troppo presto per rispondere alla domanda. Quello che è certo, però, è il tipo di campagna elettorale che i due schieramenti hanno già iniziato ad imbastire.

La solidarietà nei confronti di Mattarella

Il clima di fuoco di queste ore ha portato inevitabilmente ad un inasprimento dello scontro anche sui social. Contro il Capo dello Stato sono stati scritti diversi tweet contenenti insulti e minacce. Il presidente Mattarella ha però anche ricevuto diversi attestati di stima e molte dichiarazioni di solidarietà. Il Pd ha annunciato una manifestazione nazionale il primo giugno a Roma, ma già oggi è sceso in piazza (nelle foto qui sotto le manifestazioni organizzate a Genova e Torino) per esprimere vicinanza al Capo dello Stato e all’Istituzione che rappresenta.

Domani il Pd sarà in tutto il Paese per una mobilitazione in difesa delle istituzioni democratiche e della Costituzione in queste ore sotto un attacco senza precedenti. “Ciò che i presunti vincitori delle elezioni hanno detto, dicono e annunciano, – si legge in una nota diffusa dal Pd – preoccupa e non può rimanere senza risposta. Stanno alzando irresponsabilmente i toni e dividono il Paese. Il Pd attiva tutte le sue strutture territoriali e i suoi circoli con presidi aperti all’incontro con i cittadini giustamente preoccupati per quel che sta accadendo”.

La manifestazione nazionale del Pd il primo giugno a Roma

Il weekend della Capitale sarà caratterizzato da due manifestazioni di carattere opposto: la prima, quella indetta dal Pd per l’1 giugno, a difesa della Costituzione e in segno di solidarietà con il Capo dello Stato; la seconda, quella indetta dal Movimento 5 stelle il 2 giugno, in concomitanza della Festa della Repubblica. Una scelta criticata dal Pd: “usare, come fa Di Maio e Salvini, la data che celebra la nascita della Repubblica quale momento per dividere il Paese – si legge in una nota – e attaccare le nostre istituzioni democratiche, segna ancora una volta la deriva estremista del Movimento 5 Stelle e della Lega. Il 2 giugno – conclude la nota – saremo in tutta Italia la dove si celebra il legame di tutto il popolo italiano al presidente della Repubblica e alle istituzioni”.

 

 

 

 

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