La disoccupazione aumenta per colpa del governo gialloverde

Focus

L’Istituto segnala che nel corso del 2018 il quadro occupazionale ha mostrato un peggioramento culminato con nel quarto trimestre con una diminuzione dell’occupazione rispetto al trimestre precedente

Aumenta l’occupazione (in valori assoluti e per quel che concerne il tasso) e cala la disoccupazione. Ma l’apparenza, a volte, inganna; basta, però, analizzare meglio i dati per riuscire a capire esattamente cosa ci dice l’ultimo studio Istat sull’occupazione nel nostro Paese.

Il 2018, complessivamente, si caratterizza per un nuovo aumento dell’occupazione – sia nei valori assoluti sia nel tasso – che coinvolge anche i giovani di 15-34 anni. Inoltre, al calo della disoccupazione si associa la diminuzione del numero di inattivi. Lo rileva l’Istat che ha diffuso i dati del IV trimestre 2018 del mercato del lavoro. L’Istituto segnala che nel corso dell’anno il quadro occupazionale ha mostrato un lieve peggioramento culminato con nel quarto trimestre 2018 con una diminuzione dell’occupazione rispetto al trimestre precedente, in un contesto di aumento della disoccupazione e di calo dell’inattività. Queste dinamiche congiunturali del mercato del lavoro, spiega l’Istat, riflettono il calo dei livelli di attività economica rilevato nello stesso periodo, con una flessione del Pil (-0,1%) per il secondo trimestre consecutivo, dopo quattordici trimestri di espansione.

Per quanto concerne i dati mensili riferiti al gennaio 2019, invece, il il tasso di occupazione rimane invariato e il numero di occupati mostra una lieve crescita rispetto a dicembre 2018. Dal punto di vista tendenziale, si rileva una crescita del numero degli occupati a termine (200mila unità), con il calo di quelli a tempo indeterminato (125mila unità in meno).

Cosa vuol dire? In pratica i dati dell’Istituto ci dicono che nel complesso del 2018 gli occupati sono sono aumentati (più 192mila unità, +0,8%). Ma nel quarto trimestre 2018 c’è stata una brusca battuta d’arresto: sono calati gli occupati dello 0,2% rispetto al trimestre precedente (in termini assoluti -36 mila), è salito il tasso di disoccupazione totale (dal 10,3% al 10,6%) e giovanile (dal 31,8% al 32,8%). .

In estrema sintesi: le cose andavano bene, i guai sono iniziati quando è arrivato il Governo del Cambiamento.

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