Istat, +242mila occupati nel 2016. Ma cresce la disoccupazione giovanile

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A dicembre la stima degli occupati è risultata stabile rispetto a novembre, con un tasso di occupazione pari al 57,3%

L’anno scorso il numero degli occupati è aumentato di 242mila unità come risultato di un aumento di 266 mila lavoratori dipendenti a fronte di un calo di 24mila unità tra gli autonomi. Lo rende noto l’Istat.

Tra i dipendenti aumentano di 111.000 unità quelli a tempo indeterminato e di 155mila unità quelli a tempo determinato. L’aumento dell’occupazione riguarda però soprattutto gli over 50.

Nelle classi tra i 15 e i 49 anni, infatti, complessivamente il numero degli occupati si è ridotto di 168mila unità nel 2016 (-149mila solo nella classe tra 39 e 49 anni) mentre tra gli ultracinquantenni gli occupati sono aumentati di 410mila unità.

Nell’arco del 2016, comunque, il tasso di occupazione cresce in tutte le classi di età con variazioni comprese tra +0,1 punti percentuali per i giovani di 15-24 anni e +1,8 punti per gli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione rimane stabile tra gli ultracinquantenni e cresce nelle restanti classi (+1,8 punti tra i 15-24enni, +0,3 punti tra i 25-34enni, +0,5 punti tra i 35-49enni). “La crescita – sottolinea l’Istituto di statistica – è attribuibile alla componente femminile a fronte di un calo per quella maschile e si distribuisce tra le diverse classi di età ad eccezione dei 25-34enni”.

A dicembre il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi, è pari al 40,1%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Il tasso di inattività cala in tutte le classi di età con variazioni comprese tra -0,8 punti per i 35-49enni e -1,9 punti per gli ultracinquantenni.

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