Camilleri, il cordoglio dell’Italia

Focus

Il grande scrittore siciliano, autore dei romanzi del commissario Montalbano, è morto oggi all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era da tempo ricoverato. Decine di attestati di cordoglio.

Il grande scrittore siciliano Andrea Camilleri, autore della fortunata serie di romanzi sul commissario Montalbano, è morto oggi a 93 anni all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era da tempo ricoverato.

“Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali – si legge nel bollettino dell’ospedale – Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio”.

La famiglia di Camilleri chiede di rispettare il suo dolore e chiede agli amici e agli ammiratori dello scrittore di non venire nel nosocomio romano.

Gli attestati di cordoglio

Un affettuoso arrivederci ad Andrea Camilleri. Il Commissario Montalbano ha svelato tanto del nostro lavoro mettendo in luce l’umanità dei poliziotti sempre al servizio delle comunità. Ci mancherà Maestro“. Lo scrive su Twitter la Polizia di Stato.

“Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre. Addio Andrea Camilleri, ci hai regalato l’amore per la lettura”. Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo David Sasssoli.

“Oggi scompare una voce unica e meravigliosa. Andrea Camilleri, con i suoi romanzi e con la sua presenza pubblica, è stato capace di suscitare un sentimento di vicinanza quasi familiare in una moltitudine di persone. Abbiamo perso molto più di un grande scrittore”: sono le parole di Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Pd e presidente della Regione Lazio.
“Resterà – prosegue Zingaretti – la bellezza dei suoi racconti dei suoi paesaggi e del suo raccontare i risvolti della vita. Quella lingua tagliente e fantasiosa che anima ogni suo scritto, ma mancheranno tantissimo l’intelletto sottile di Camilleri e quella corda di pessimismo civile che risuona nei grandi siciliani. Camilleri è stato infatti un eccezionale narratore, una figura pubblica amata e, insieme, uno spirito critico del Paese, uomo libero, sempre pronto a mettersi in gioco, senza calcoli e opportunismo, in difesa dei diritti e della giustizia. Grazie Maestro, per tutto quello che ci hai dato con immensa generosità, passione e intelligenza”.

“La scomparsa di Andrea Camilleri lascia un grande vuoto nella cultura italiana. Montalbano, la Sicilia e non solo: grazie alla sua capacità di raccontare il mondo con ironia, dolcezza e spirito critico, ha avvicinato tanti italiani alla lettura. Alla sua famiglia il mio cordoglio”. Lo scrive in un tweet il ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli.

L’ex ministro per i Beni e le Attività culturali Dario Franceschini, lo ricorda su Twitter: “Ciao Maestro. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato e ci lasci. Grazie per avere portato la tua terra, la nostra terra nel mondo. Grazie per i valori che non hai mai rinunciato a difendere. Grazie per l’amicizia di cui mi hai onorato”.

“Il cuore più appassionato, sincero, autentico della Sicilia ha cessato di battere. Ci sentiamo smarriti senza la sua voce, senza il nostro Tiresia, capace di vedere molto più chiaramente nei fatti del nostro passato, del nostro presente e nei rischi per il nostro futuro”. Lo ha detto il sindaco di Agrigento Lillo Firetto. “Nostro dovere è conservarne la tenacia, la franchezza, la forza, la semplicità, l’onestà – ha aggiunto Firetto che è stato anche sindaco di Porto Empedocle per due mandati consecutivi – Nello stile letterario, come nella vita, Andrea Camilleri è stato un uomo onesto. Ci mancherà la sua amicizia e la nostra gioia di ritrovarci. Nenè, la tua opera ti ha reso immortale”.

“Un talento poliedrico, nato per raccontare storie e capace di spaziare dalla letteratura alla regia, dall’essere autore di primo piano tanto in ambito televisivo quanto teatrale. Per la cultura italiana una perdita immensa”: queste le parole di Carlo Fontana, presidente AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.
“Se da tutti era ormai conosciuto come il padre del fortunatissimo personaggio del Commissario Montalbano – continua Fontana – sarebbe un torto non ricordare il suo enorme contributo al teatro italiano. A lui ad esempio si deve l’arrivo in Italia di Samuel Beckett, allorquando mise in scena, nel 1958 al Teatro dei Satiri di Roma, l’opera ‘Finale di partita’. Senza dimenticare i numerosi riconoscimenti ottenuti e gli importanti ruoli da lui assunti, come quello di docente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e l’assegnazione di titolare della cattedra di regia all’Accademia nazionale di Arte drammatica Silvio D’Amico”.
“L’AGIS – conclude Fontana – si stringe ai familiari esprimendo loro il più profondo cordoglio”

Anche i deputati del Partito democratico, su Twitter, ricordano lo scrittore: “Siamo tutti in lutto per la morte di un genio italiano. Andrea Camilleri è stato un grande artista, pensatore e un uomo fuori dagli schemi. Ci mancherà la sua ironia pungente. Oggi più di ieri, il commissario Montalbano è un’icona del nostro Paese”.

“Buon viaggio Maestro… La voglio ricordare così, con il sorriso”. Rosario Fiorello è stato tra i primi artisti a commentare la morte di Camilleri. Lo showman su Twitter, oltre al messaggio, ha postato un video in cui compare lo scrittore, immagini catturate da una delle puntate di Viva Radio2.

Con infinita tristezza scrivo queste parole per ricordare Andrea Camilleri. Un uomo gentile, coraggioso e generoso. Un intellettuale col cuore. Una persona limpida la cui onesta’ ci ha fatto da guida e ci ha consolato. Da oggi siamo tutti più soli“. Lo scrive Fabio Fazio su Twitter nell’esprimere il cordoglio per la scomparsa di Camilleri.

Il presidente del Partito democratico, Paolo Gentiloni, così scrive su Twitter: “Grazie Andrea Camilleri. Sei stato uno scrittore straordinario e un cittadino impegnato ed esemplare. Le tue storie rimarranno con noi”.

Il senatore del Pd Matteo Renzi, ha twittato: “Un grande uomo di cultura che ha educato alla lettura donne e uomini di tutto il mondo. Un grande italiano. Rip”.

“Andrea Camilleri con la sua scrittura, la sua passione, i suoi racconti ha regalato a tutti noi memorabili, straordinarie e uniche occasioni di lettura appassionante e mai banale. Il mondo del libro e la cultura italiana perdono una grande e specialissima personalità. La sua curiosità dell’uomo resterà viva attraverso le sue pagine sempre intelligenti e cariche di umanità”. È il ricordo di Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori.

“Grazie, Andrea Camilleri. La tua voce ci aiuta a vedere il nostro tempo e la tua passione ci accompagna nel fare la nostra parte perché il nostro mondo e la nostra Italia sia più sana, sia migliore”: anche il direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, si unisce via tweet al cordoglio per la scomparsa del ‘papà’ di Montalbano.

“L’Italia perde uno dei suoi ultimi veri intellettuali, un uomo che leggeva e interpretava la complessa realtà contemporanea con gli strumenti creativi delle arti e della critica. Come tutti i grandi ha saputo creare un mondo e farne metafora universale. La potenza di Camilleri deve essere ancora recepita in tutta la sua coerenza, al di là delle opere che giustamente gli diedero larga fama di pubblico”. Lo afferma Tatjana Rojc, scrittrice, critica letteraria e senatrice del Pd.
“La sua lezione civile – aggiunge Rojc – si è collocata nella grandissima tradizione dei Maestri del nostro Mezzogiorno, di cui ha definito la bellezza e le ombre, e da cui ha guardato il mondo cogliendone l’essenza tragica”.

“Un grande scrittore, narratore dei nostri tempi bizzarri, uomo sensibile e di grande talento, orgoglio per tutta l’Italia. Ciao Maestro Camilleri, che la terra ti sia lieve”: così scrive su Twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella.

“Ciao comandante. Hai condotto tante lettrici e lettori, tante cittadine e cittadini, su preziosi sentieri di cultura, passione democratica, partecipazione. Di vita civile. Ti terremo nel cuore e nella coscienza”. Così l’Anpi, l’associazione nazionale partigiani, ha commentato su Facebook la scomparsa dello scrittore siciliano.

“Con Camilleri se ne va un grande siciliano, un letterato che ha contaminato la cultura del Novecento come Pirandello, Sciascia, Bufalino e tanti altri ancora; il padre di Montalbano, una figura davvero unica. Rivolgo alla sua famiglia il cordoglio mio e di tutto il Parlamento siciliano”. Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, sulla morte dello scrittore.

“Il presidente Aurelio De Laurentiis e tutto il Napoli sono vicini alla famiglia del maestro Andrea Camilleri. Quanto ci hai fatto piangere e quanto ci hai fatto ridere. Ci mancheranno la tua personalita’, la tua cultura e i tuoi romanzi”. Cosi’, su Twitter, la società partenopea, a proposito della scomparsa del grande scrittore siciliano.

 

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