Izaguirre doma lo strappo di Peschici, l’ottava tappa è sua

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Arriva la fuga di giornata, sfortunati gli italiani ancora a secco di vittorie. Prime scaramucce tra i favoriti in attesa del Blockhaus

Continua la maledizione per i colori azzurri in questo centesimo Giro d’Italia. L’ottava tappa da Molfetta a Peschici è stata vinta da Gorka Izaguirre, che dopo una lunga fuga è riuscito a prevalere sui tre compagni d’avventura Giovanni Visconti, Luis Leon Sanchez e lo sfortunatissimo Valerio Conti, scivolato quando mancavano 700 metri al traguardo. Il giovane romano è stato il protagonista assoluto della tappa, ed è proprio grazie ad un suo scatto che si è formato a circa quaranta chilometri dall’arrivo il quintetto, poi diventato quartetto, che si è giocato la tappa. Lo scatto di Conti ha scremato il gruppo dei fuggitivi, che comprendeva 15 corridori.

Non è stata una tappa tranquilla per il gruppo, a causa dello scatto di Mikel Landa che ha deciso di testare la “febbre” dei favoriti, scatto che ha impegnato le squadre dei big. Un primo assaggio nell’attesa del Blockhaus. Alla fine niente di fatto e i favoriti sono giunti insieme a soli 12 secondi dal vincitore.

Nessuna variazione di classifica con Jungels che resta leader della generale e della classifica dei giovani, Polanc miglior scalatore e Gaviria leader della classifica a punti.

Domani la tappa regina di questa prima parte di Giro, con il temutissimo Blockhaus. Partenza da Montenero di Bisaccia, poi per 123 Km un percorso misto con sali e scendi e poca pianura. Quando la corsa arriverà a Scafa si inizierà a salire, sarà solo l’antipasto perché il Blockhaus vero e proprio inizierà a Roccamorice, quando i corridori si troveranno a circa 14 Km dall’arrivo. La montagna abruzzese è una salita vera che per lunghi tratti presenta pendenze superiori al 10%.

Sarà uno scontro uomo contro uomo, a quelle pendenze i tatticismi lasciano lo spazio alle energie e alla classe degli uomini di classifica. Un primo assaggio di quel che vedremo nella terza settimana del Giro, quando arriveranno le Alpi e si giocherà veramente la vittoria finale. Sicuramente domani non sapremo chi vincerà la Corsa Rosa, ma sapremo chi non potrà vincerlo. Nessuno si potrà nascondere e i distacchi, almeno per qualcuno, saranno pesanti.


 

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