Un kit per indottrinare i parlamentari? Lo faceva anche Berlusconi

Focus

Un bignami per i parlamentari affinché dicano sempre la “cosa giusta”

Forse vi è capitato di notare come le dichiarazioni (e i post) dei politici pentastellati, spesso e volentieri, si assomiglino tutte. Non è solo una questione di coerenza comunicativa ma sembra più una strategia concordata per dire tutti le stesse cose e alla stessa maniera. Una strategia antica: anche Berlusconi si dice lo facesse con i suoi. 

Speravamo che il cambiamento avesse portato qualche novità. Invece la storia che racconta Goffredo De Marchis su Repubblica sembra confermare la tesi per cui i parlamentari grillini vengano indottrinati per bene, forse perché, ma questa è solo una supposizione, sino un po’ impreparati.

I fatti

Si tratta di un documento intitolato “Spunti comunicativi. Settimana 12-18 gennaio 2019”: veri e propri suggerimenti per post, interviste, apparizioni televisive. Un bignami delle attività di governo utile a quei parlamentari un po’ svogliati ma che vogliono dire la loro su tutto. Scrive De Marchis: “Ci sono tutti i temi di attualità: Carige; Tasse; Enti Locali; Referendum propositivo; Trivelle; Tav; Ires terzo settore; Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza; Europee. Per chiudere, l’annosa spina nel fianco del Movimento: Buche-Roma-Esercito”.

Basta un giro sulle agenzie di stampa e su Facebook per vedere che gli “studenti si applicano”: in molti casi scatta una vera “operazione pappagallo”, con i portavoce a 5 stelle che rilanciano i contenuti del prontuario quasi alla lettera, ovviamente anche inesattezze  o addirittura  vere e proprie fake news. Una roba un po’ triste.

 

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