Di Maio tenta la ‘salvinata’. Ma sulle pensioni d’oro sbaglia i conti

Focus

Il miliardo di cui parla il ministro del Lavoro non esiste

In questo governo, ormai lo abbiamo capito, ci si affanna ogni giorno per fare una sparata che possa finire sui giornali. Non importa che si vera o finta, costituzionale o incostituzionale, concordata o non concordata. Tutti possono dire tutto quello che gli passa per la testa in un delirio di protagonismo mai visto.

Oggi tocca a Di Maio costretto al’indifferenza mediatica, oscurato da Salvini, a lanciare il suo proclama: “Vogliamo finalmente abolire le pensioni d’oro – scrive in un post su Facebook -che per legge avranno un tetto di 4.000 / 5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime”.

Tagliare ai ricchi per dare ai poveri, niente di più equo per il Robin Hood de ‘noantri. Peccato che i conti non tornino.

Come mette in evidenza Tommaso Nannicini al massimo il recupero sarà di 100 milioni. Davvero troppo poco per aumentare le pensioni minime.

 

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