La destra all’attacco di Mattarella, Pd plaude, M5S zitto

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Renzi telefona al Presidente per esprimere apprezzamento

Il tandem Salvini-Meloni attacca a brutto muso il discorso di fine anno di Sergio Mattarella, i grillini tacciono mentre il Pd plaude convinto.

A partire dal premier Paolo Gentiloni – “Il messaggio di Mattarella sarà un punto di riferimento per l’azione delle istituzioni nel 2017” – mentre Il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha espresso telefonicamente al Presidente della Repubblica l’apprezzamento e la piena condivisione per il “bel discorso di fine anno”.

“Bene il ricordo che il tessuto sociale del nostro Paese è pieno di energie positive”, dice il presidente del Senato Pietro Grasso. “Un discorso di verità all’Italia e al mondo politico”, chiosa la presidente della Camera, Laura Boldrini.

Per il ministro degli Esteri e leader di Ncd Angelino Alfano Mattarella “è la guida migliore per l’Italia” mentre la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro – chiamata a facilitare la ricerca del post-Italicum – “cita l’ineccepibile e corretto riferimento alle questioni politiche e istituzionali, dalla crisi di governo al tema della riforma della legge elettorale”. Il capo dello Stato, per il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini “è un riferimento sicuro”.

Per Forza Italia, positivo il commento di Simone Baldelli, vicepresidente della Camera. Silenzio totale del M5S.

Ma dicevamo dell’affondo di Salvini. “Il discorso di Mattarella è stato il vuoto, il nulla – ha commentato il leader della Lega – quello che è accaduto nel mondo non riguarda il presidente della Repubblica. L’ennesimo discorso vuoto”.

Salvini è stato davvero scomposto: “Mattarella ha parlato di banche e di un decreto che ha tutelato i risparmiatori.. A Sergiooo! Vergognati a occupare una tv a reti unificate con una dichiarazione falsa”.

Molto pesante anche Giorgia Meloni. “Il presidente Mattarella – è la critica su Facebook della presidente di Fratelli d’Italia – ci è venuto a raccontare oggi che non è possibile andare subito al voto perchè Camera e Senato hanno sistemi elettorali diversi. È un vero peccato che Mattarella se ne sia accorto solo ora e non quando ha firmato l’Italicum, nonostante noi avessimo segnalato il problema. La verità è che la legge elettorale è un’ottima scusa per chi ha paura del voto popolare e preferisce continuare con i giochi di palazzo. Poco rispettoso per il popolo italiano è stato imporre un governo identico a quello che gli italiani hanno bocciato con il referendum”.

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