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La Diciotti verso Pozzallo. Si sblocca lo stallo?

Da giorni ormai 177 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera italiana sono bloccati in mare in attesa di un via libera per attraccare. Uomini, donne e bambini costretti a restare a galla a causa della propaganda del governo giallo-verde, con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che in questi giorni ha più volte minacciato di riportare i migranti in Libia, in barba al diritto internazionale.

Lo stesso ministro dell’Interno aveva annunciato ad Agorà che avrebbe dato l’ok allo sbarco solo quando l’Europa avrebbe dato l’ok alla ripartizione. Dunque sembra, ancora non c’è alcuna comunicazione ufficiale, che lo stallo si sia sbloccato e che 177 esseri umani possano finalmente toccare terra dopo giorni d’incertezza.

Certo è che la situazione che si è venuta a creare è stata paradossale: una nave della Guardia costiera italiana, quindi non una Ong, non autorizzata ad approdare in un porto della nazione di cui è a servizio, solo per un capriccio, o meglio propaganda, del governo.

Il ministro Salvini però si è sbilanciato affermando che se “si possono rivedere le concessioni autostradali, si possono rivedere anche i trattati internazionali che hanno in alcuni casi 50 anni di storia alle spalle visto che il mondo in mezzo secolo è cambiato”. Parole di chi non conosce il diritto internazionale, pronunciate solamente per continuare la sua propaganda, sempre sulla pelle dei più deboli.

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