La difesa si fa più legittima, accordo nella maggioranza. Ecco cosa cambia

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Verso il voto finale, restano distanti le posizioni della Lega e di Fratelli d’Italia. E anche Forza Italia

Si allargano le maglie della legittima difesa che giovedì arriva al voto finale della Camera con l’accordo raggiunto dal Pd con gli alfaniani di Alleanza Popolare. Restano distanti le posizioni della Lega e di Fratelli d’Italia e anche Forza Italia, che in un primo tempo sembrava convergere sulla mediazione raggiunta tra i dem e i centristi, ma che alla fine ha votato il linea con il centro destra.

E il M5S? “La loro posizione non è pervenuta”, dice il relatore dem David Ermini “come sempre fuggono dalle loro responsabilità”.

La legge, inizialmente proposta dalla Lega, nella formula molto in voga nei talk show televisivi del “la difesa è sempre legittima e dunque non ci deve essere alcun processo”, ruota intorno alle modifiche di tre articoli del codice penale: il 52, che regola il principio della proporzionalità dell’offesa e stabilisce la non punibilità per chi si difenda in alcune condizioni, il 55 che descrive l’eccesso colposo e il 59 che interviene sulle circostanze che attenuano la pena.

Il cuore del dibattito tra le forze politiche è stato tutto concentrato su questi tre articoli e in particolare sull’opportunità di modificare solo il 59 o di intervenire anche sul 52.

“Posto che la nostra Costituzione prevede l’obbligatorietà dell’azione penale, laddove ci sia uso di armi,  la Lega si è accorta della follia che andava sbandierando, hanno dovuto fare retromarcia e ora balbettano“, spiega Ermini “la presunzione assoluta di innocenza non esiste ed è chiaro anche agli studenti del primo anno di legge che serve sempre un giudice per accertare i fatti, anche se la difesa è stata più che legittima. Quello che abbiamo fatto è stato lavorare per delineare meglio i confini dell’eccesso di colpa in modo da specificare le attenuanti. E’ stato molto importante intervenire sull’articolo 59 che regola l’errore scusabile: noi diciamo che la colpa è sempre esclusa quando l’aggredito è in preda a un grave turbamento e diamo elementi in più al giudice che svolge in ogni caso le indagini per valutare e chiudere il caso”.

La mediazione raggiunta con i centristi stabilisce più nel dettaglio quali sono gli equilibri tra offesa e difesa e la nuova legge sulla legittima difesa individua nella aggressioni “notturne” che avvengono “con violenza su persone o cose” le situazioni in cui la colpa è esclusa.

Altra importante novità è quella delle spese legali di chi dovrà affrontare un processo per legittima difesa che saranno a carico dello Stato che istituirà un apposito fondo. Lo prevede un emendamento a firma Verini : per il 2017 gli oneri previsti a tale scopo ammontano a 295mila euro.

E’ una legittima difesa rafforzata quella che esce da Montecitorio in direzione Palazzo Madama, ma che “non cede alle follie leghiste: il nostro fermo obiettivo e’ quello di rafforzare i diritti di chi si difende se subisce un furto o una violazione della propria casa, lasciando al giudice un margine per decidere e valutare quella condotta. Abbiamo anche voluto introdurre la novità che lo Stato pagherà l’assistenza legale di chi dovrà dimostrare di aver agito per legittima difesa. La Lega vorrebbe stravolgere il codice penale, introducendo l’inversione dell’onere della prova. Una vera eresia per un paese fondato su una solida cultura giuridica com’è  l’Italia”, continua Ermini.

In serata arriva il no alla legge di Forza Italia per bocca di Silvio Berlusconi che in una nota stampa chiarisce la contrarietà del suo gruppo :”Forza Italia ha fatto il possibile per migliorare il testo ma il testo finale non e’ adeguato al bisogno di sicurezza degli italiani e a ciò che tutti gli italiani si attendono”.

Pronta la risposta dei dem: è solo un modo per fuggire dalle responsabilità, legga il testo: “Berlusconi parla in modo molto generico. Non credo conosca il testo che stiamo discutendo, e forse neanche quello approvato nel 2006 dal suo governo! Io penso che vogliano sottrarsi a qualsiasi responsabilità politica. Solo per questo dicono no ad una buona riforma” è ancora il responsabile giustizia del Pd Ermini a replicare.


 

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