Festa della Liberazione, Mattarella: “Mai più fascismo, mai più guerra”

Focus

25 aprile, al via gli appuntamenti a Roma: Anpi e Comunità ebraica divisi

Oggi si celebra oggi il 72mo anniversario della Liberazione. Ma anche se gli anni passano le polemiche che toccano questo importante celebrazione non hanno fine: a Roma due distinti cortei. Al corteo promosso dall’Anpi non era presente la Comunità ebraica, come già lo scorso anno: motivo della rottura la presenza di associazioni e militanti filo palestinesi.

Nella Capitale le celebrazioni si sono aperte con il ricordo istituzionale al Vittoriano: alle 9 il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni hanno reso omaggio al monumento del Milite Ignoto deponendo una corona di alloro.

Sebbene il Capo dello Stato Sergio Mattarella, da Carpi, faccia appello all’unità: “Ricordiamo la Resistenza senza odio né rancore. Mai più fascismo, mai più guerra”

Il capo di Stato è poi partito verso Carpi, dov’è stato accolto da un coro di 80 bambini della scuola elementare Verdi, che con le loro magliette bianche, rosse e verdi occupano il palco formando un tricolore. Proprio le loro voci che , accompagnate dalla banda filarmonica di Carpi, hanno intonato l’Inno di Mameli e dato il via alla cerimonia intitolata ‘Dalla storia dei padri al futuro dei figli’, per celebrare la Liberazione.

Mattarella, da Carpi, ha fatto ppello all’unità: “Ricordiamo la Resistenza senza odio né rancore. Mai più fascismo, mai più guerra”

Il corteo organizzato dall’Anpi a Roma è partito alle 10,15 da piazza Caduti della Montagnola e ha raggiunto Porta San Paolo.
Ad aprire il corteo,  lo striscione dell’Anpi con una semplice scritta: “Partigiani”. Subito dietro seguono gli striscioni delle varie sezioni dell’Anpi. Poi la sezione Università Castro Pretorio Walter Rossi dell’Anpi che espone un grande striscione con scritto. “Partigiani sempre. Per la messa fuori legge delle organizzazioni fasciste”. Tra le tante bandiere anche quelle del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, della Funzione pubblica Cgil di Roma e Lazio, bandiere della pace, della Fiom, di Rifondazione comunista e moltissime delle comunità e associazioni palestinesi. “Dispiace per le polemiche, gli ebrei sono nostri fratelli”, ha detto Yousef Salman, presidente della Comunità palestinese di Roma e del Lazio.
La presidente della Comunità Ebraica romana, Ruth Dureghello, parlando a via Tasso, ha ammonito invece contro i tentativi di riscrivere la storia: “Vorrei che questa fosse l’ultima manifestazione che si fa in questo modo. Vorrei che il prossimo anno si torni tutti quanti a fare la manifestazione insieme”, ha detto il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni nel corso della manifestazione. “Non abbiamo voluto noi la rottura – ha aggiunto – Si è aggravata negli anni. Gli episodi incresciosi in cui e’ stato insultato Piero Terracina in occasione di una manifestazione del 25 aprile hanno segnato una spaccatura micidiale. Se i nodi sono venuti al pettine vanno risolti”. E si è anche augurato che “il prossimo anno si
torni a manifestare tutti insieme”. Molti i politici presenti: da Matteo Orfini in rappresentanza del Pd, a Renato Brunetta di Forza Italia, da Pier Ferdinando Casini e Fabrizio Cicchitto per i centristi alla sottosegretaria a Palazzo Chigi Maria Elena Boschi e la sindaca di Roma Virginia Raggi che era stata in precedenza al Forte Bravetta.
A Milano per la prima volta prefettura e questura hanno vietato la sfilata di Casa Pound e Lealtà e Azione. I movimenti di estrema destra hanno tenuto in mattinata solo una commemorazione (presidiata da partigiani e antagonisti che hanno vigilato sul rispetto delle indicazioni date dalla prefettura), per i morti della Repubblica sociale italiana (Rsi) sepolti al Campo X del Cimitero Maggiore. Anche il sindaco di Monza ha chiesto alla prefetta monzese Giovanna Vilasidi di disporre un divieto analogo a quello di Milano per i militanti di estrema destra. E tensioni questa mattina si sono verificate a Milano tra alcuni esponenti dei centri sociali e altri di Forza Nuova a Milano in zona Navigli.

A Torino al cimitero monumentale, l’omaggio ai caduti con corteo e deposizione delle corone di fiori ai cippi. Ieri sera a Cuneo si è tenuta una fiaccolata in memoria di Giulio Regeni. Mentre a Genova corteo in piazza della Vittoria e orazione commemorativa del presidente nazionale Anpi Carlo Smuraglia. A Bologna in piazza Nettuno la celebrazione solenne con Boldrini. A Finale Emilia, in provincia di Modena, ha destato polemiche la decisione del sindaco di centrodestra di vietare il palco ai partigiani. A Firenze partigiani, sindacati e sinistra antagonista hanno sfilato insieme ma con molta polizia intorno per scongiurare incidenti. In una Napoli affollata di turisti, cerimonia al Mausoleo di Posillipo e in piazza Carità davanti al monumento a Salvo D’Acquisto. A Bari Deposizione di corone d’alloro al Sacrario dei Caduti d’Oltremare mentre a Palermo cerimonia presso il cippo del Giardino Inglese che ricorda i martiri della Resistenza.

 

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli