La fuga dei bambini: oltre 12mila in Italia

Focus

Da cosa scappano? Per la prima volta uno studio analizza nel dettaglio i motivi del loro viaggio lungo e rischioso

Sono 12.239 i minorenni arrivati in Italia nei primi sei mesi di quest’anno e il 93% di loro ha viaggiato solo. A diffondere questi numeri è l’Unicef attraverso uno studio su Bambini Migranti in Italia e in Grecia secondo cui oltre 100mila minorenni rifugiati e migranti, dei quali oltre 33.800 non accompagnati e separati (il 34%), sono arrivati in Europa nel 2016.

Lo studio, partnership fra Unicef e Reach, è il frutto di una serie di interviste condotte in Italia e Grecia su un campione di 850 adolescenti fra i 15 e i 17 anni. Secondo quanto emerge dallo studio la maggior parte di loro avrebbe lasciato il paese di origine volontariamente pur non pensando all’Europa come a una possibile meta di approdo. La volontà è in realtà una necessità, come per i migranti adulti.

Ma quali sono i motivi che li hanno spinti a mettersi in viaggio a rischio della loro stessa vita? Per molti di loro si tratta di una fuga da traumi, violenze, abusi a cui hanno assistito o subito in Libia. Una delle motivazioni principali fornite riguardo alla loro fuga dal paese è stata la violenza a casa, ma anche privazioni e conflitti. Ma anche il matrimonio infantile per 1 bambina su 5.

I bambini rifugiati e migranti in Italia hanno dichiarato all’unanimità che il tempo trascorso in Libia è stata la parte più traumatizzante del loro viaggio via terra. Circa la metà di loro (47%) ha dichiarato di essere stata rapita a scopo di estorsione in Libia, e un minorenne su 4 (23%) ha dichiarato di essere stato arrestato arbitrariamente e trattenuto in prigione senza accuse.

La maggioranza degli intervistati proviene da diversi paesi dell’Africa subsahariana, ma anche da più lontano, come ad esempio il Bangladesh. Il loro viaggio in alcuni casi è durato anche due anni ed è stato un percorso difficile e frammentato e spesso la loro destinazione è mutata lungo la strada.

“Ciò che colpisce maggiormente di questo studio è che mostra per la prima volta che le ragioni che spingono i minorenni a lasciare le loro case sono in gran parte molte di più rispetto a quelle identificate in precedenza, e minori i fattori di attrazione che li portano verso l’Europa”, ha dichiarato il direttore regionale dell’Unuicef per l’Europa e l’Asia centrale, Afshan Khan.


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