La Lega ha divorato CasaPound

Focus

L’addio alla politica è stato dato dal presidente di Cpi, Gianluca Iannone

“In seguito all’esperienza delle ultime elezioni europee e al termine di una lunga riflessione sul percorso del movimento dalla sua fondazione a oggi, CasaPound Italia ha deciso di mettere fine alla propria esperienza elettorale e partitica”.

L’addio alla politica è stato dato dal presidente di Cpi, Gianluca Iannone che ha tentato di spiegare la scelta non come un “passo indietro”, ma come “un momento di rilancio”.

E’ piuttosto chiaro però quello che è successo a Casapound: La Lega – partito di governo – ha assorbito l’elettorato estremista del loro bacino, senza peraltro riconoscergli nulla.

Lo scippo culturale di Salvini ai danni dei sovranisti nostalgici è compiuto. Il Capitano è riuscito a fare suoi tanti elementi tipici dell’estrema destra spogliandoli però di quell’aurea polverosa da ventennio fascista.

“Tale decisione”, continua Iannone, “non significa che CasaPound intenda disertare la battaglia sovranista e identitaria. Al contrario, Cpi intende sfruttare il suo bagaglio di vivacità culturale, radicamento sul territorio ed energia militante per contribuire a quella che resta la sfida cruciale da qui ai prossimi anni, dialogando con tutte le forze che si oppongono alle follie globaliste e hanno a cuore i destini della nazione. I molti eletti a livello locale e le 140 sedi sparse su tutto il territorio nazionale resteranno inoltre preziosi avamposti politici per portare avanti le nostre battaglie”.

La cosa sicura è che  il flop alle elezioni europee  nelle quali Destre Unite-Casapound si è fermata allo 0,33 per cento, ha emesso la sentenza. Certo l’addio è solo sulle schede elettorali, ma la ritirata per il momento è in atto.

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