La Lega vuole abolire l’abuso d’ufficio. Di Maio: “Basta str…”

Focus

Scontro acceso tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini sull’abuso d’ufficio

Si alzano i toni dello scontro e si tocca il punto più basso (forse?) tra i due alleati di governo. Il vicepremier M5s Luigi Di Maio ha deciso di non mandarle a dire a Matteo Salvini che ha proposto  di abolire il reato di abuso d’ufficio. E così con un post su Facebook  attacca il Carroccio:”Sia chiara una cosa, per noi il governo va avanti, ma a un patto: più lavoro e meno stronzate! Ieri ho sentito dire da qualcuno che questo reato lo si vuole abolire. È forse un modo per chiedere il voto ai condannati o per salvare qualche amico governatore da una condanna?“. Il riferimento non velato è agli amministratori leghisti che per questa imputazione sono sotto indagine (uno di questi è il presidente della Lombardia Attilio Fontana).

Di Maio forse sta tentando di recuperare terreno in vista del voto di domenica: Ora, vedete come vanno le cose? Io dovrei stare zitto davanti a queste affermazioni? Dovrei stare zitto davanti a chi apre ai raccomandati, a chi chiude le porte al merito, a chi favorisce qualcuno solo perchè ha avuto qualcosa in cambio? E poi ci lamentiamo dei cervelli in fuga e dei nostri ragazzi che devono espatriare per cercare un lavoro? Ma per favore… Il colmo è che, se parlo, qualcuno fa la vittima e dice che insultiamo; se non parlo però siamo conniventi. Ma di fronte a questa stupidaggine io non posso tacere. Chi l’ha detto stavolta ha toppato alla grande“.

Salvini aveva spiegato così il suo ragionamento: “Io voglio scommettere sulla buona fede degli italiani, degli imprenditori, degli artigiani, dei sindaci – ha sottolineato – Abbiamo una burocrazia e una paura di firmare atti, aprire cantieri, sistemare scuole, ospedali. Assolutamente”. “Io non so cosa fanno Berlusconi, Renzi, Monti, Di Maio, io faccio quello che ritengo sia giusto per gli italiani, bisogna togliere burocrazia, togliere vincoli, fare, liberare – ha aggiunto -. “Se uno ruba e lo becco, lo metto in galera e se ruba da pubblico ufficiale si prende il doppio della pena ma non possiamo per presunzione di colpevolezza bloccare tutto”. “Io toglierei l’abuso di ufficio, ci sono sindaci che non firmano niente per paura di essere indagati”. “Io non posso bloccare 8 mila sindaci” conclude Salvini.

Sul tema è intervenuto con un tweet anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti che sottolinea come il problema non sia l’abuso d’ufficio: “Quello che blocca l’Italia sono Salvini e Di Maio con il loro Governo. Andatevene a casa”.

Insomma i toni della campagna elettorale diventano sempre più sprezzanti e gli scenari per il governo sempre più imprevedibili.

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