Ecco la legge contro le truffe agli anziani

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All’esame della Camera la proposta di legge del Pd che inasprisce le pene per le frodi agli over 70.

L’ultimo episodio risale alla notte scorsa, quando una coppia di anziani è stata aggredita e rapinata in casa. Ma ci sono anche i finti funzionari dell’Inps che con la scusa di verificare la metratura dell’appartamento per commisurare l’assegno pensionistico (una balla totale) si sono fatti aprire la porta di casa e hanno svaligiato la cassaforte dei nonni, che magari avevano messo da parte risparmi per far studiare i nipoti. Oppure i finti tecnici del termosifone che devono controllare se ci sono perdite e una volta dentro fanno piazza pulita dei gioielli di famiglia. Per non parlare delle truffe perpetrate via telefono o via mail.

Sono cronache di piccola criminalità quotidiana che però risultano tanto più odiosi perché a subirli sono persone fragili come gli over 70.  Alcuni di loro non riescono ad affrontare le conseguenze psicologiche della truffa e sono arrivati a togliersi la vita. E siccome nel nostro Paese ci sono 12 milioni di anziani e  spesso sono obiettivo di malviventi senza scrupoli che puntano a entrare nelle loro case con l’inganno o con la violenza, il Pd ha intrapreso una battaglia per inasprire  le sanzioni e per garantire la certezza della pena per chi commette reati patrimoniali ai danni di persone fragili e vulnerabili.

La proposta di legge che modifica le norme relative al codice penale e  introduce un nuovo articolo, il 643 bis è in queste ore all’esame della Camera ed è prevedibile un voto favorevole entro sera. Il testo passerà poi al Senato.

Che cosa prevede la legge? Si tratta del reato di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili, laddove  la fragilità psicofisica è dovuta dall’età avanzata. Truffe e frodi consistono nel farsi dare o promettere denaro o altre utilità, per sé o per altri. In casa propria, in banca, all’ufficio postale, alla casa di riposo o simulando un’offerta commerciale al telefono: sono molti i luoghi dove vengono commessi questi reati.

La norma prevede pene più severe: chi truffa gli anziani è punito con  una condanna che va da 2 a 6 anni di reclusione e con una multa che va da 400 a 3mila euro. La sanzione  è aumentata nel caso in cui la frode sia commessa via telefono o computer oppure avvalendosi di informazioni sensibili e private acquisite in modo scorretto.

Inoltre, visto che questi reati rimangono spesso impuniti, la legge stabilisce che la sospensione condizionale della pena non possa essere concessa dal giudice se non è stato restituito il maltolto e se non si è pagata la somma liquidata a titolo di risarcimento del danno.

“Riteniamo che questa legge sia importante e necessaria poiché oltre a punire i responsabili, li scoraggerà anche a compiere questi odiosi reati che causano nella vittima non solo un danno economico, ma anche uno psicologico molto forte” ha detto intervenendo in aula durante le dichiarazioni di voto la vice capogruppo del Pd Alessia Morani, che ha aggiunto :”sicurezza e legalità non sono questioni che hanno a che fare con il colore politico. Non devono, e per una ragione: se mettiamo le bandierine di destra e di sinistra chi ci rimette sono i cittadini che rimarranno due volte vittime, del disagio e della paura che spesso provano in questi tempi difficili e dello scontro ideologico che non porta a nessuna soluzione pratica. Lo abbiamo visto con l’emergenza migranti: grandi slogan, urlanti proclami, ma risposte zero. La paura, a ogni livello, si affronta in due modi: o la si cavalca, ingigantendola, o la si governa. Noi abbiamo scelto convintamente la seconda opzione”.

 

 

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