La legge sul Biotestamento e il (probabile) tradimento del Senato

Focus

Eppure è da almeno 40 anni che in Italia si parla di una legge sul fine vita

Tremila emendamenti al testo e la legge sul Biotestamento rischia di slittare a settembre con il rischio di rimanere azzoppato. Chi si aspettava la tanto promessa discussione al Senato dovrà aspettare ancora: Palazzo Madama potrà occuparsene in autunno, quando però ci sono tanti altri provvedimenti che dovranno essere discussi prima della fine della legislatura.

Ad annunciare lo slittamento è la presidente della commissione Sanità, Emilia Grazie De Biasi: “Tremila emendamenti sono stati presentati al provvedimento sul Biotestamento all’esame della commissione Sanità del Senato: con tale premessa, è molto probabile che l’esame del testo da parte dell’Aula slitti a settembre” avverte. “Sono previsti – ha spiegato De Biasi – interventi per il dibattito generale e poi l’illustrazione degli emendamenti; si dovrà quindi attendere il parere della commissione Bilancio e si procederà quindi alla votazione degli emendamenti”. “Dubito – ha sottolineato – che si riesca a fare tutto prima della pausa estiva”.

La notizia è stata commentata con enorme rammarico dall’Associazione Coscioni: “E’ un tradimento delle promesse”. I rappresentanti dell’associazione Mina Welby e Matteo Mainardi hanno denunciato: “Seppur nella prima settimana di luglio i capigruppo in Senato avessero calendarizzato la discussione in Aula del testamento biologico per il giorno 25 luglio, la promessa potrebbe essere subito tradita – spiegano Mina Welby, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, e Matteo Mainardi, membro di Giunta dell’associazione – La legge rimane infatti ancora ostaggio della Commissione Igiene e Sanità, dove solo da questa settimana inizierà l’esame degli emendamenti dopo una sospensione di quasi un mese”.

Insomma le norme, passate alla Camera poco dopo la morte di Dj Fabo, rischiano di non vedere mai la luce. Eppure è da almeno 40 anni che in Italia si parla di una legge sul fine vita e di eutanasia (che al momento non è prevista nel biotestamento). Inoltre è volontà del 67% degli italiani e di oltre 121mila persone che hanno sottoscritto l’iniziativa popolare sul tema, secondo un’indagine Swg condotta da Associazione Luca Coscioni, affrontare la questione in Parlamento. Ma gli italiani, per il momento, dovranno ancora attendere.

 


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