La lunga mano di Mosca sulle elezioni europee

Focus

Le strategie digitali hanno avuto come obiettivo quello di indebolire la legittimità democratica dell’Unione

Gruppi informatici russi hanno diffuso notizie false al fine di influenzare le ultime elezioni europee. A confermarlo è un’analisi della Commissione europea e dei servizio diplomatici dell’Unione europea.

Le strategie digitali hanno avuto come obiettivo quello di indebolire la legittimità democratica dell’Unione, utilizzando argomenti particolarmente sensibili e volti a seminare odio e rabbia. E’ quanto dice il rapporto presentato a Bruxelles venerdì.

“Le evidenze che abbiamo raccolto – dicono gli analisti . dimostrano il continuo e sostenuto sforzo dei russi di diffondere informazioni false o gonfiarne altre verosimili, per disincentivare l’affluenza e influenzare le preferenze di voto. Gli argomenti utilizzati sono stati vari e vanno dalla contestazione della legittimità democratica dell’Unione allo sfruttamento di temi molto divisivi dal punto di vista del dibattito pubblico come immigrazione e sovranità”.

Particolarmente significativa è l’esplicita attribuzione rivolta “alle fonti russe”, dato che normalmente l’Unione Europea è molto cauta nel puntare il dito contro Paesi stranieri quando si parla di cybersicurezza.

Ma ultimamente il Cremlino è stato oggetto di una crescente attenzione, sia per i tentativi di attacchi digitali alle istituzioni internazionali all’Aia, alla fine dell’anno scorso, sia perché tra i funzionari occidentali è cresciuto il sospetto che la Russia fosse dietro un attacco che aveva come bersaglio la missione diplomatica dell’Ue a Mosca.

 

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