La protesta degli studenti in 70 città contro l’alternanza scuola-lavoro

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Tensioni a Roma e Milano. La ministra annuncia: “A dicembre gli Stati generali”

Giornata di protesta contro l’alternanza scuola-lavoro. Sono 70 le città in cui varie sigle di studenti sono scese in piazza contro quella che giudicano una misura “inutile e che fa buttare via del tempo”.
Gli studenti indossano tute blu contro lo sfruttamento e per un’alternanza di qualità. In piazza anche gli universitari di Link contro i tirocini – sfruttamento.

“L’alternanza scuola lavoro continua a presentare le criticità che denunciamo da ormai due anni – ha dichiarato Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale Rete degli Studenti Medi – alle quali il ministero tarda a dare risposte concrete. Vogliamo un’alternanza scuola lavoro che sia una vera forma di didattica alternativa, di qualità per tutti”.
Francesca Picci, Coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti, ha chiesto al ministero dell’Istruzione “che fine abbia fatto lo statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola- lavoro e il codice etico per le aziende? Siamo stanchi di aspettare”.
A Roma gli studenti hanno inscenato un mini-flash mob fuori la sede del Miur, vestiti con tute da lavoro. I rappresentanti dell’Uds, vestiti da operai e cartoncini alla mano, hanno composto la scritta ‘Lo statuto dov’è”.
Sempre a Roma la Rete gli studenti di Roma e Lazio ha denunciato minacce e aggressioni, anche fisiche, da parte di alcuni militanti di Forza Nuova “contro gli studenti che si stavano preparando a scendere in piazza a Roma Ostiense insieme a migliaia di altri ragazzi e ragazze”.

A Milano invece uno spezzone del corteo studentesco ha assaltato la sede del Partito Democratico, sezione Milano Centro, in corso Garibaldi. Una gruppo di circa venti persone incappucciate ha infranto la vetrina, gettato all’interno vernice e fumogeni e aperto un estintore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Sempre a Milano si sono verificate tensioni davanti al McDonald’s di piazza XXIV Maggio, dove un pezzo di corteo ha lanciato uova, pomodori, vernice e fumogeni.

La ministra Fedeli intanto ha annunciato per il 16 dicembre “gli Stati Generali dell’alternanza con tutti gli attori in campo, a partire dai rappresentanti delle ragazze e dei ragazzi”.
“Occorre fare uno sforzo aggiuntivo per qualificare ulteriormente i percorsi e la gestione delle procedure da parte delle scuole ha detto la ministra”, ha aggiunto.

Per la responsabile scuola del Pd, Simona Malpezzi, “l’alternanza scuola lavoro è una metodologia didattica innovativa e non uno strumento per garantire manodopera a basso costo alle imprese.
“E’ evidente che qualche episodio negativo si sia verificato, che debba essere contrastato e, anche, preventivamente evitato, ma complessivamente i percorsi hanno fornito nuove competenze agli studenti, utili per il loro futuro. Gli studenti hanno ragione se pretendono un’alternanza migliore, e su questo stiamo già lavorando, ma ne hanno meno se chiedono di cancellarla”, ha aggiunto.

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