Svizzera, la chiusura delle frontiere in stile “leghista” fa infuriare perfino la Lega

Focus

I cittadini elvetici sono convinti che sia in atto un fiorente fenomeno di “pendolarismo di malviventi” dal Bel Paese

Da domani sabato 1 aprile la Svizzera chiude le porte all’Italia e soprattutto agli italiani. Il Cantone Ticino ha chiuso tre frontiere con le province di Varese e Como, con decisione unilaterale e con tanto di sbarre per impedire fisicamente il passaggio dalle 23 alle 5, per sei mesi. Si tratta di una sperimentazione dovuta al fatto che, dall’Italia, “arriverebbero troppi ladri”.

I valichi interessati sono quelli di Pedrinate, Novazzano-Marcetto e Ponte Cremenaga. I cittadini elvetici sono convinti che sia in atto un fiorente fenomeno di “pendolarismo di malviventi” dal Bel Paese e hanno trovato una sponda politica in Roberta Pantani, attualmente consigliere nazionale (cioè parlamentare) per la Lega dei Ticinesi. Che su Facebook si augura che questa triplice chiusura sia “la prima di una lunga serie”: i valichi secondari dovevano infatti, inizialmente, essere ben sedici.

La chiusura ovviamente non ha reso per niente felici i sindaci italiani delle località interessate. E in particolare i sindaci leghisti  devono aver ben pensato di essere rimasti vittime della legge del contrappasso, come nella Divina Commedia. 

“È una decisione unilaterale che ci danneggia e che non risolve il problema della criminalità” ha spiegato Cristian Tolettini, sindaco leghista di Colverde. “La misura scatterà tra pochi giorni e ufficialmente dalla Svizzera non ci è stata fatta alcuna comunicazione — aggiunge  —. Si chiude un pubblico passaggio e nessuno ci informa, non è corretto. Tolettini si lamenta: “È una cosa che non ha senso, la sicurezza non si ottiene blindando i confini. Tra l’altro, la maggior parte dei reati di questo tipo non avviene in orari notturni”.

In questo frangente bisogna quindi ricordare come Lega Nord sia lo stesso partito che da giorni esulta per le scelte protezionistiche di Trump e per la decisione del Presidente Americano di costruire un muro tra Usa e Messico. Come si dice c’è sempre qualcuno più a Nord.

 

 

 

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