L’Abruzzo come Fontamara, diventa il bancomat del governo

Focus

I lavori di adeguamento delle autostrade A24 e A25 devono essere a carico dello Stato, non della Regione. Sarebbe una clamorosa ingiustizia

L’Abruzzo, come nella peggiore tradizione dei prepotenti, viene trattato come Fontamara, che Silone descriveva come il luogo dove poter praticare ogni cattiveria, ogni prepotenza. Oggi il governo considera l’Abruzzo come Fontamara e lo trasforma in un bancomat per finanziare un’anticipazione di soldi che dovrebbe mettere lo Stato.

La infrastruttura autostradale abruzzese è dello Stato e produce un gettito con le tariffe a favore dello Stato di oltre 50 milioni di euro. Ma la necessaria opera di adeguamento straordinario sulla A24 e A25 la vogliono far pagare ai cittadini abruzzesi, sottraendo risorse al masterplan, nell’ambito dei piani sottoscritti tra Regioni e governo nazionale. Stiamo parlando di circa 200 milioni di euro sottratti all’Abruzzo e circa 50 milioni sottratti al Lazio. Risorse per le quali le Regioni hanno già stipulato le convenzioni con i soggetti attuatori, e quindi con le stazioni appaltanti, che sono già state caricate nel portale del ministero. Tutto ciò, tra le altre cose, genererà un chiaro ed evidente contenzioso.

Questa norma, inserita dal governo nel decreto Genova, va assolutamente modificata. Il Pd presenterà due modalità di emendamenti. Il primo abrogativo, per cancellare questa vergognosa ingiustizia, il secondo in cui chiederemo che le risorse vengano individuate tra i fondi statali e non tra quelli regionali di Abruzzo e Lazio.

Senza una immediata correzione, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio scippo, che si aggiungerebbe a quello già attuato dal governo sul piano periferie. Staremmo parlando di 260 milioni sottratti agli abruzzesi in quattro mesi, 60 milioni con la cancellazione del piano periferie, 200 milioni con questa sottrazione di risorse al masterplan.

Noi dobbiamo reagire a questo scandalo, lo faremo in Parlamento. Mi auguro che il governo torni sui suoi passi, noi faremo ciò che è nelle nostre possibilità per aiutare il governo a trovare le risorse dove stanno, senza sottrarli alle legittime aspettative di cittadini. Ma insieme noi reagirà tutta la Regione, che metterà insieme sindaci, amministratori, imprese, tutto il sistema Abruzzo che non può accettare di essere colpito al cuore come sta accedendo in questi giorni e in queste ore.

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