L’anima della Festa e del Pd

Focus

Le storie di alcuni dei circa 600 volontari che mandano avanti la Festa nazionale de l’Unità di Imola

In questo angolo al confine tra l’Emilia e la Romagna la passione per la politica è da sempre palpabile. Una città di sinistra come ci racconta Vittorio, 87 anni, il volontario più anziano della Festa di Imola. Sin dalla prima Festa nel 1946 ha prestato servizio per la sua comunità, a 15 anni ha contribuito alla Liberazione del Paese, partigiano insieme al padre nei Sap. Catturato dai tedeschi nel 1945, che vide per l’ultima volta in uno scantinato, poi trasportato a Bologna e fucilato. Per lui la Festa è una seconda casa, qui ha conosciuto la moglie nel 1949, l’ha organizzata per tantissimi anni, non solo a Imola e ci dice: “La Festa è cambiata tanto ma lo spirito è sempre lo stesso. Io ci credo, altrimenti non sarei qui”. Ci confessa: “Non ho votato per Renzi al Congresso ma lui è il mio segretario ed ha tutto il mio sostegno”.

Vittorio sente che c’è ancora bisogno del suo aiuto, ma vive questo momento politico con delusione nei confronti  di chi “ha abbondonato il partito, specialmente Bersani ed Errani”. Giuliana ha 80 anni, ha iniziato da bambina attaccando le coccarde agli ospiti della Festa, poi ha servito ai tavoli ed infine dietro i fornelli. Ci racconta i cambiamenti della Festa attraverso i menù: “All’inizio si servivano polenta e salsicce, poi abbiamo inserito le piadine, negli ultimi anni abbiamo un menù da ristorante”. La Giuliana, come la chiamano nello stand, ci racconta la speranza che ripone in Renzi: “E’ uno che vuole cambiare le cose, anche se penso che qualcuno non gliele voglia far cambiare”.

Ci sono anche altre storie come quella di Madelina e Daniela, madre e figlia che lavorano insieme in uno dei ristoranti. Per Madelina (19 anni) è la prima esperienza, convinta dalla madre (49 anni), ma un’esperienza che ci dice di voler rifare. Poi c’è Paolo operaio metalmeccanico di 56 anni. Per lavorare alla festa prende ogni anno 2 settimane di ferie. Arriva la mattina alle 9.30 per iniziare le preparazioni e va a casa la sera a mezzanotte. Francesca 27 anni è una nativa democratica, e da 10 anni fa la volontaria alla Festa de l’Unità.

Quando le chiediamo perché fa la volontaria ci risponde: “Il Pd è la mia casa, e voglio che i nostri valori escano e vengano recepiti al di fuori del nostro mondo”. Sono solo alcune dei circa 600 volontari che mandano avanti la Festa. Senza la loro passione tutto questo non sarebbe possibile.

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