L’appello alla stabilità di Mattarella: “Governo legittimo, si faccia carico degli impegni”

Focus

Nello scambio degli auguri con le Alte cariche, il Capo dello Stato frena la corsa alle urne, richiamando le priorità economiche e legate al terremoto, gli appuntamenti internazionali, la necessità di leggi elettorali omogenee per le due Camere

La ricostruzione dei comuni colpiti dal terremoto, l’immigrazione, le difficoltà economiche con le loro conseguenze sull’occupazione e sul sistema bancario: sono queste per il Capo dello Stato le priorità alle quali le istituzioni, a partire dal governo, dovranno guardare nei prossimi mesi. Sergio Mattarella, nel corso dei tradizionali saluti di fine anno alle alte cariche dello Stato, ha esplicitato così l’esigenza già manifestata nei giorni successivi alle dimissioni dell’ex premier Matteo Renzi: la presenza, cioè, di un esecutivo che non sia considerato ‘a tempo’, ma bensì “nella completezza delle sue funzioni” per “farsi carico dei tanti problemi presenti oggi nella vita dell’Italia”.

Un Paese che nei prossimi mesi metterà in gioco il proprio ruolo e il proprio prestigio in una serie di appuntamenti internazionali, che vanno dalla rappresentanza nel Consiglio di sicurezza dell’Onu, al vertice europeo che si celebrerà a Roma in occasione del sessantesimo anniversario dei Trattati costitutivi dell’Ue, fino al G7 di Taormina di fine maggio. “Non si tratta di prestigio fine a se stesso – ha ricordato il Capo dello Stato – esso si traduce in autorevolezza per il nostro Paese e si riverbera positivamente sull’economia nazionale come sulla possibilità di successo delle nostre proposte in sede di Unione europea e di comunità internazionale”. Un punto di riferimento, questo, che Mattarella tiene in grande considerazione. Tanto da voler evitare di sovrapporre la campagna elettorale con questi delicati passaggi, che vedranno il Paese al centro dei riflettori mondiali.

Le urne, quindi, arriveranno solo “nel momento in cui l’andamento della vita parlamentare ne determinerà le condizioni”. Con buona pace di chi – tra le opposizioni – considera il governo Gentiloni illegittimo, perché non nato da un passaggio elettorale. “Nel pieno e doveroso rispetto della Costituzione”, ha ricordato Mattarella, è il Parlamento “con il voto di fiducia” a “conferire pienezza di funzioni al Governo, nominato dal presidente della Repubblica”. D’altra parte, se così non fosse, “il Parlamento non potrebbe procedere all’approvazione di alcuna normativa elettorale”.

Proprio sulla nuova legge elettorale, Mattarella si augura “un consenso auspicabilmente generale, comunque più ampio di quello della maggioranza di governo”. Una riforma che per il Capo dello Stato è fondamentale per “consentire nuove elezioni con esiti chiari”, superando l’attuale squilibrio tra le norme che regolano l’elezione di Camera e Senato, “l’una fortemente maggioritaria e l’altra assolutamente proporzionale, ma siano omogenee e non inconciliabili fra di esse”.

Seppur con uno stile diverso da quello del suo predecessore, Mattarella ha rivolto quindi un richiamo esplicito alle forze politiche per un confronto più rispettoso dei principi della Costituzione e all’altezza delle esigenze del Paese, frenando anche in questo caso gli istinti più combattivi da campagna elettorale. “La dialettica – ha ricordato il presidente della Repubblica – rappresenta un ingrediente indispensabile della vita sociale e della democrazia. Può e deve essere franca, netta, talvolta anche aspra. Ma l’ascolto delle ragioni degli altri ne costituisce elemento indispensabile, così come è sempre saggio coltivare il beneficio del dubbio e la capacità di porre in discussione le proprie certezze”.

Un appello che, oltre che alla politica, Mattarella estende anche ai mezzi di comunicazione e, in particolare, ai social. “Chi suscita e diffonde sentimenti di inimicizia o, addirittura, di odio – è stato il suo monito – agisce contro la comunità nazionale e si illude di poterne orientare la direzione. L’odio che penetra in una società la pervade e si rivolge in tutte le direzioni, verso tutti e verso ciascuno”.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli