Laura Boldrini con LeU: “Sia una forza inclusiva”

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La presidente della Camera segue Bersani che aveva “inventato” la sua elezione

Come annunciato, Laura Boldrini scende in campo con Liberi e Uguali.

La presidente della Camera, alla chiusura dei lavori di Montecitorio, ha annunciato il suo impegno sottolineando che si tratta di unascelta, anche per le donne: “Siamo il 51 per cento della popolazione, dobbiamo esigere rispetto, siamo la maggioranza. Andiamo avanti insieme, non deleghiamo a nessuno il compito di farci largo”. E ancora: “Feminism è parola dell’anno negli Usa: quando lo sarà anche in Italia?”.

In effetti, la scesa in campo della Boldrini colma un vuoto che per quanto riguarda LeU si era notato: tutti uomini, finora, soprattutto nel gruppo dirigente (Grasso, poi Speranza, Fratoianni, Civati con alle spalle le figure di D’Alema e Bersani). Proprio Bersani, allora segretario del Pd, dopo le elezioni del 2013 “inventò” la candidatura di Laura Boldrini, di Sel, a presidente della Camera.

In questi anni di presidenza, la Boldrini è stata spessissimo l’obiettivo di odiosi attacchi sessisti sui social, tanto che lei è diventata una grande paladina della lotta agli haters sulla Rete rendendo pubbliche le ingiurie subite.

In un altro passaggio del discorso, la Boldrini ha osservato: “Concludo a sinistra una legislatura che per me a sinistra era iniziata e sono certa che sarà una forza aperta, inclusiva e di governo”.

 

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